Ipsia Corni, dopo la protesta degli studenti anche gli insegnanti confermano i disagi
«Una situazione che non potrà prolungarsi molto». Prendono la parola undici docenti dell’Ipsia Corni. Martedì alcuni studenti avevano lamentato problemi con i materiali e la gestione della scuola...
«Una situazione che non potrà prolungarsi molto». Prendono la parola undici docenti dell’Ipsia Corni. Martedì alcuni studenti avevano lamentato problemi con i materiali e la gestione della scuola (mancano anche gessi per le lavagne e fogli per le stampanti) e la preside, Alessandra Magnanini, aveva rassicurato che il suo ufficio «sta facendo tutto il possibile». Il nuovo capitolo è ora una lettera degli insegnanti in cui si legge che «il personale comprende l’amarezza degli studenti e si augura che si faccia quanto prima chiarezza sulla situazione dell’istituto, affinché siano nuovamente gli organi collegiali a poter prendere le decisioni che riguardano l’andamento della scuola e si riesca a lavorare e studiare con maggiore serenità».
«Negli ultimi tre anni scolastici abbiamo avuto due diversi dirigenti scolastici “reggenti”, cioè prestati, in comune con altre scuole della provincia... In questa situazione appare chiaro come risulti difficilissimo programmare i lavori, le spese e gli investimenti, comunque ridotti all’osso».
La situazione non appare cambiata, secondo i firmatari della lettera, con l’arrivo di Alessandra Magnanini. «Il nuovo direttore dei servizi generali amministrativi e la nuova dirigente han ritenuto necessario bloccare completamente finanziamenti ed acquisti, o ridurli al minimo, in attesa di capire meglio la nuova realtà e far chiarezza sulla situazione dell’istituto. Cosa che, a quasi novanta giorni di distanza, non è ancora accaduta. Ciò ha portato, e porta tuttora, a molti dei disagi di cui si sono fatti portavoce gli studenti».
I docenti hanno rimarcato che «le attività didattiche ordinarie si svolgono regolarmente» e ribadito l’impegno del personale, docente e non, a «sopperire personalmente alla mancanza di materiali, beni di consumo e mezzi, per quanto e ove possibile».
Gabriele Farina
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