«Ma adesso le promesse vanno mantenute»
Gli industriali in platea: «Interventi interessanti, abbiamo fiducia ma per lavorare servono i fatti»
MIRANDOLA. «Mi auguro che si riesca sul serio ad approvare il rinvio delle tasse per il cratere sismico e, da buon modenese, ho preso nota delle promesse che hanno fatto i politici: da lunedì mi aspetto che inizino a realizzare i fatti concreti». Così il presidente della Camera di Commercio, Maurizio Torreggiani, commenta l’intervento dei ministri, e del neo governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. «Ho apprezzato inoltre, il tavolo della semplificazione - prosegue Torreggiani - la nuova misura annunciata da Bonaccini per la semplificazione della burocrazia e lo snellimento degli ostacoli per le imprese, è molto apprezzabile. E siamo disposti a dare una mano per aiutare. Per quanto riguarda le imprese, infatti, l’anno che volge al termine si è dimostrato ancora critico e sono necessarie manovre per agevolare la vita delle aziende, già alle prese con una crisi senza precedenti. A prescindere da quello che sarà il saldo chiusure/aperture, il momento è duro e non bisogna dimenticarlo». Dello stesso avviso Marco Gasparini, titolare della ditta Ribelle di Carpi, specializzata in accessori per l’abbigliamento. «Ho apprezzato l’intervento di Poletti, che conosce il tema dell’impresa nelle sue sfaccettature - commenta - Il Governo deve fornire alle imprese le condizioni per assumere e per crescere. Meno tasse, meno burocrazia. Bonaccini, dal canto suo si è dimenticato di citare il tessile. Gli ho mandato un sms bonario per ricordarglielo e sono certo che lo farà». Parola d’ordine sburocratizzare per Emanuela Cargioli, titolare del negozio di abbigliamento di Pavullo, il cui staff è composto da otto persone, tutte donne. «Non è possibile che trascorriamo più tempo ad occuparci di burocrazia che del resto - esordisce Emanuela - E anche il credito è un problema pressante: il Governo dovrebbe fare il possibile per agevolare il rapporto fra banca e impresa. Poletti e Galletti sono venuti a parlare qui, in un ambiente non neutrale perché sono venuti dagli imprenditori: speriamo che questo li faccia sentire più vicini alle nostre esigenze». Aspetta la prova dei fatti anche Giorgio Carretti, titolare del marchio Bellwood, di Fossoli. «Quello che ho ascoltato è pienamente condivisibile: aspettiamo di vedere quando verrà tradotto in realtà», ha chiosato l’imprenditore.
Serena Arbizzi
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