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Ospedale, critiche e referendum

Il Pd approva uno studio sinergico con Carpi, Platis raccoglie firme

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MIRANDOLA. Le voci di chiusura della guardia cardiologica a partire da gennaio; il sospetto che la richiesta di uno studio di fattibilità per un ospedale baricentrico tra Carpi e Mirandola, da parte del Pd, sia soltanto una farsa; la lunga distanza che separa alcuni paesi dall’ospedale di Baggiovara. Queste alcune delle ragioni per cui le opposizioni in consiglio non ritengono sufficiente il documento approvato durante l’assemblea comunale di venerdì sera, durante la quale si è parlato nuovamente di ospedale, dopo che, grazie alle oltre 6mila firme raccolte dal comitato “Salviamo l’ospedale della Bassa” il nosocomio è approdato nell’aula consigliare. Dopo l’approvazione dell’ordine del giorno del Pd in cui si promuove lo studio di fattibilità per la realizzazione di un ospedale unico, è scaturita ufficialmente la proposta di un referendum da parte di Forza Italia. «Avevamo chiesto una cosa sola - attacca Antonio Platis di FI - Il sindaco si doveva impegnare a far tornare a Mirandola un ospedale di riferimento per il territorio al pari di quello di Carpi. Il Pd, invece, ha tirato dritto e votato contro alla nostra proposta. È chiaro a tutti che l’ospedale Santa Maria Bianca è destinato a diventare una lungodegenza. Non ci rimane che avviare la raccolta firme per un referendum».

Al consiglio, ha partecipato una cinquantina di cittadini tra i quali la neo consigliera regionale del M5s Giulia Gibertoni che si è impegnata a portare il caso degli ospedali “periferici”, tra cui quello di Mirandola, in Regione.

Serena Arbizzi

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