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Presidio dei lavoratori, Franchini solidale

Presidio dei lavoratori, Franchini solidale

I dipendenti di Cna protestano contro la disdetta del contratto. La leader della Fita: «Sono con loro»

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MIRANDOLA. Sono arrivati da tutta la regione e hanno scelto Mirandola per protestare contro la disdetta dei contratti da parte di Cna Emilia Romagna, Cna Parma e Cna Reggio Emilia. Ieri mattina, l’ingresso della Ptl era presidiato da una rappresentanza dei cinquecento dipendenti Cna (300 a Reggio Emilia, un centinaio a Parma e i rimanenti nella struttura regionale) interessati dalla disdetta contrattuale e che hanno “accolto” gli ospiti. Le delegazioni, appartenenti alle sigle Cgil Filcams, Cisl Fisascat e Uil Uiltucs, armate di fischietto e volantini hanno evidenziato “come non sia stato concesso alcun confronto prima della disdetta dei contratti, nonostante le rappresentanze sindacali nel corso dei mesi precedenti avessero chiesto più volte la presentazione dei numeri della crisi che coinvolge Cna”. Dalla parte dei lavoratori si è schierata apertamente anche Cinzia Franchini, presidente nazionale di Cna Fita, che associa circa 35mila imprese di autotrasporto. «Il mio cuore è fuori con i manifestanti - dice decisa Franchini - Capisco le difficoltà del momento particolare che sta attraversando la nostra confederazione. Tuttavia, ci sono modi e modi per attuare certe decisioni. E vorrei che si avviasse un confronto per appianare questa tensione nel modo più rapido possibile». Intanto, i sindacati sono sul piede di guerra. «Oggi i lavoratori del sistema Cna hanno deciso di fare sentire la propria voce, protestando contro la disdetta da parte dell’associazione dei contratti nazionali e di tutti i contratti integrativi derivati - attacca Fiorella Prodi, segretaria Filcams Cgil Modena - la disdetta riguarda quasi 500 lavoratori, pari a quasi un terzo. Riteniamo tale decisione inaccettabile perché cancella trent’anni di confronti sindacali, mentre da altre parti si riescono a fare accordi integrativi soddisfacenti per le parti. Cna Emilia Romagna, Parma e Reggio hanno rassicurati che per i “vecchi” dipendenti non cambierà l’attuale trattamento economico nella fase di passaggio e, tenuto conto del fatto che non sono previste assunzioni a breve, è veramente difficile comprendere quali saranno i risparmi che si potranno raggiungere nel breve periodo, se non in condizioni salariali e normative di minor favore previste dal nuovo contratto che Cna intende applicare». (s.a.)

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