Il regalo della Polizia: cibo a duecento famiglie
Fiorano. Grazie all’idea del questore ieri distribuiti ottanta quintali di alimenti Donazioni da 15 aziende modenesi che hanno dato anche giochi per i bambini
FIORANO. La Polizia di Stato in aiuto alle famiglie segnate dalla crisi. Gli agenti della Questura hanno scritto ieri a Fiorano una bella pagina di solidarietà, mobilitandosi per consegnare alimenti a chi si trova in forte bisogno. La giornata è stata voluta dal questore Capocasa, che ha messo a disposizione da Modena 15 agenti per smistare in piazza Falcone e Borsellino qualcosa come ottanta quintali di beni di prima necessità in collaborazione con le Caritas di Fiorano (presente il sindaco Tosi), Ubersetto e Spezzano, da cui sono intervenuti anche i volontari di Terrae Novae.
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A beneficiarne sono state duecento famiglie censite dalle associazioni, che ne conoscono bene lo stato di perdurante difficoltà, in alcuni casi davvero al limite della sussistenza. Per 80 di loro infatti il presente è fatto di una totale assenza di reddito, mentre per le altre 120 si tratta comunque di un reddito sotto la soglia di povertà. Di qui l'urgenza di dare un contributo concreto, che si è concretizzato nell'azione di ieri grazie alla collaborazione di 15 aziende della provincia che hanno messo a disposizione quintali e quintali di derrate alimentari: olio, pasta, farina, carne in scatola, ma anche latte, zucchero e molto altro. «Non beni prossimi alla scadenza, ma di prima scelta», come ha sottolineato il capo di Gabinetto Francesco Panetta, che ha partecipato all'iniziativa evidenziandone i contenuti di solidarietà autentica, che non c'entra nulla col Natale o le collette alimentari, ma va nel concreto del bisogno. «Non certo per risolvere la situazione, lo sappiamo bene - ha puntualizzato - ma almeno per dare una mano e soprattutto per vedere un sorriso in queste famiglie così duramente provate».
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Ecco dunque gli agenti fino al pomeriggio dividere insieme ai volontari gli alimenti per consegnarli a papà e mamme, senza dimenticare i bambini, a cui sono stati dati dei giocattoli. Di fronte, uno spaccato sociale fotografia esatta della crisi che attanaglia il distretto ceramico: italiani ed extracomunitari (praticamente metà e metà), operai e laureati, finiti allo stesso modo in un tunnel da cui non si intravede via d'uscita, nonostante gli annunci. La Polizia di Stato non è certo nuova a iniziative solidali in questo periodo: poco tempo fa ha donato un mezzo ai volontari dell'Aseop di Modena, e mantiene la sua disponibilità per un'altra giornata solidale: «È stato davvero un momento molto bello - ha commentato soddisfatto Francesco Panetta - siamo contenti di avervi contribuito e speriamo di poterlo fare ancora presto in iniziative come questa».
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