In Cina? Si fa impresa in 30 giorni
Per gli italiani sorprendenti proposte della delegazione asiatica
Per avviare un'attività in Italia, è noto, i tempi sono lunghi e indefiniti. Per impiantarne una nuova in Cina, all'interno dell''Haimengang Industrial Park, il nuovo parco industriale di Haimen, a un'ora e mezza da Shanghai, ci vogliono 30 giorni se l'attività è commerciale e magazzino; 90 se per cominciare a produrre si utilizza una delle fabbriche standard già costruite per gli investitori stranieri; 18 mesi se si preferisce acquistare un terreno (a 20 euro al metro) e costruire il proprio stabilimento da zero.
Gli imprenditori presenti numerosi al Modena Golf country club di Colombaro, dove l'altra sera hanno incontrato la delegazione cinese composta dal sindaco di Haimen, dal responsabile del parco industriale e da alcuni funzionari, avranno faticato a credere alle proprie orecchie.
Soprattutto se aggiungiamo che, per invogliare le aziende italiane, in Cina accoglierebbero volentieri, a provare unaesperienza di internazionalizzazione, vengono concessi stabilimento standard e appartamento gratis per due anni. Oltre a un incentivo fiscale del 50%. E gratis sono accoglienza, vitto e alloggio per chi nel marzo prossimo vorrà andare in visita al distretto per capirne le potenzialità che, stando alla presentazione, sono enormi. Il parco industriale misura in totale 205 kmq., 35 dei quali sono già completamente attivati, con infrastrutture e stabilimenti in parte già pieni, in parte da riempire con nuove imprese. Sta all'interno di una regione, alla confluenza del fiume Azzurro e del mar Giallo, che misura 1149 kmq. complessivi e conta 1 milione e 100mila abitanti (160mila dei quali abitano nel parco industriale). La zona è servita da tre aeroporti, è predisposta per l'ampliamento di almeno due porti; non è solo industria, sul suo territorio c'è anche un “santuario ambientale”, che consente lo sviluppo di eco-turismo; ci sono centinaia di kmq. dedicati all'espansione agricola e all'industria alimentare. In Cina, come si sa, ci sono oltre 1 miliardo di potenziali clienti, ma anche tanti attivi e devoti lavoratori, con un salario medio di 400 euro al mese. La crescita in Cina si preannuncia già travolgente e l'opportunità è offerta alle imprese di Fiorano e Maranello, dove la delegazione è stata in visita per tutta la settimana.
Alla conferenza, coordinata da Danilo Russo, esperto di sviluppo internazionale, era presente anche il sindaco di Maranello Massimiliano Morini, che ha rivolto il suo benvenuto agli ospiti e accettato le proposte di contatto avanzate dal sindaco cinese. «Abbiamo alcune eccellenze industriali in queste zone – ha spiegato – che potrebbero giovarsi di uno sviluppo internazionale anche per rilanciarsi su questo territorio. Quindi ben vengano forme di collaborazione che favoriscono lo sviluppo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
