Sassuolo nella metà del ’400 attraverso documenti notarili
Continuano i momenti culturali in città, molto seguito dagli appassionati che affollano in particolare le presentazioni di nuovi volumi. “Sassuolo nella prima metà '400 - dai protocolli del notaio...
Continuano i momenti culturali in città, molto seguito dagli appassionati che affollano in particolare le presentazioni di nuovi volumi. “Sassuolo nella prima metà '400 - dai protocolli del notaio Antonio Paffi” è questo il titolo del libro presentato nella biblioteca “Cionini” di via Rocca. Maria Virginia Barozzi, autrice del libro,è stata presentata dallo storico Andrea Barbieri. «Niccolò III – ha detto Andrea Barbieri - ha ereditato il governo dallo Stato. Il sovrano, in cambio della sudditanza da parte dei sassolesi, ha offerto vari privilegi come ad esempio l'accesso alle sponde del fiume Secchia. Con questo sovrano siamo agli inizi della storia moderna di Sassuolo. Comincia, così, a svilupparsi attorno al castello il borgo dove ha sede il mercato». «In questo periodo – ha aggiunto Maria Virginia Barozzi – il notaio Antonio Paffi ha lavorato su 22 documenti. A noi ne restano solo 11. Questi documenti sono contratti di compravendita, stipulazioni di mutui e depositi. Le persone interessate sono piccoli artigiani, contadini, commercianti. Nell'archivio storico comunale di Sassuolo resta uno dei codici più antichi con lettere inviate da palazzo ducale ai sudditi. Si possono trovare grida, cioè leggi, e suppliche, cioè preghiere all'autorità per ottenere qualcosa».
Durante la conferenza il codice, non ancora pubblicato, è stato esposto al pubblico.
Giovanna Frigieri
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