Chiari: «Sì, a Modena i velox sono tarati a 56 km/h»
Il comandante della polizia municipale: «Il malumori di alcuni agenti? Nessuno mi ha detto nulla, non vorrei si trattasse solo di chiacchiere»
Gli apparati del Comune di Modena per rilevare la velocità dei veicoli sono sempre stati “tarati” come prevede la legge e proprio per questo motivo non c’è alcuna nuova disposizione del Comando della Polizia municipale rispetto all’eliminazione di margini discrezionali di franchigia.
Lo precisa il comandante Franco Chiari sottolineando che «il Comando in passato non ha disposto modalità di esecuzione dei controlli che non fossero assolutamente regolari, non è quindi stato necessario impartire alcuna nuova disposizione affinché gli accertamenti avvengano tarando lo strumento a norma di legge. Chi lo afferma dice cose false e calunniose: non è consentito a nessuno di tarare secondo la propria discrezionalità uno strumento per l’accertamento di violazioni di legge. E questo perché le violazioni si accertano se sussistono, oppure non si accertano affatto. Chi oggi o in passato, per scelta individuale, non si adegua o non si sia eventualmente adeguato a questo principio – afferma Chiari – è fuori dalla legge perché commette un reato. Nell’attività di accertamento non esiste alcuna discrezionalità, se non le esimenti previste dalla legge, e la Polizia municipale di Modena lavora ora e da sempre con estrema serietà e professionalità». Il comandante, quindi, conferma che i velox in città sono tarati a 56 chilometri orari, aspetto discusso nei giorni scorsi da lettere e testimonianze di agenti, critici sul provvedimento.
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«Ho letto di malumori di qualche operatore rispetto a questo Piano – conclude Chiari – ma al momento nessuno ha pensato di manifestare la propria opinione al comandante. Non vorrei si trattasse solo di chiacchiere da parte di chi ritiene troppo oneroso svolgere questo tipo di controlli».
Il potenziamento dei controlli sul rispetto dei limiti di velocità, con utilizzo di strumentazione fissa e mobile, è una delle azioni previste dal Piano per la sicurezza stradale illustrato nei giorni scorsi in consiglio comunale: «Grazie ai controlli, adeguatamente segnalati e annunciati, è possibile svolgere – spiega il comandante Chari – un’efficace attività di prevenzione che contribuisce a promuovere comportamenti corretti sulla strada e a modificare gli stili di guida pericolosi per sé e per gli altri”. Il Piano prevede 70 servizi ogni trimestre e la posizione delle pattuglie viene segnalata al mattino con un “cinguettio” di @ModenaPM, che fornisce quotidianamente informazioni sulla viabilità stradale, rilanciato anche dal canale Twitter ufficiale del Comune @cittadimodena.
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Insieme al controllo della velocità dei veicoli è prevista anche l’esecuzione del pretest per alcool con un’integrazione delle azioni di contrasto delle violazioni. Nelle prossime settimana, inoltre, sarà definito anche il posizionamento in tangenziale di un autovelox fisso visto che su diversi tratti è stata rilevata un’alta incidenza di sinistri stradali e che l’impiego degli strumenti telelaser e autovelox mobili ha rilevato un sistematico non rispetto dei limiti di velocità, mediamente superiore a 20 chilometri all’ora con punte di oltre 60 chilometri orari.
Per un altro autovelox fisso si sta valutando la collocazione sulla viabilità cittadina, mentre in via Contrada la postazione continuerà a essere utilizzata per i controlli con apparati mobili e presenza di pattuglia.
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