Gazzetta di Modena

Modena

ateneo

"L'università corre nel futuro e spinge l'Emilia delle eccellenze"

di Gianluca Pedrazzi
"L'università corre nel futuro e spinge l'Emilia delle eccellenze"

Il rettore Angelo Andrisano: "Spin off, start up: lavoriamo per i giovani e a fianco delle aziende".

4 MINUTI DI LETTURA





Un Ateneo aperto al mondo. Al futuro. Capace di dialogare con le aziende, di mettersi in Rete e scalare le classifiche del sapere e delle eccellenze nella ricerca anche quando lo Stato continua nelle sue sforbiciate. «Siamo ancora in attesa di conoscere quanto verrà corrisposto per il corrente 2014 e siamo a fine anno... È evidente che queste manovre, di cui si apprende ogni volta solo ad anno accademico ormai abbondantemente terminato, ci costringono ad operazioni dolorose su certi capitoli di spesa, soprattutto se intendiamo non compiere tagli lineari, così da salvaguardare le priorità di investimento previste dall’Ateno...».

Con tutta la buona volontà di essere positivi e non spingersi a parole di preoccupazione e critica per quanto sta accadendo al di fuori del mondo universitario, della scuola, in una parola nel mondo del sapere e del futuro che attendono le generazioni più giovani in questo Paese, alla fine il rettore di Unimore, l’Università di Modena Reggio, prof. Angelo Andrisano, non può non lanciare una stoccata al mondo politico. E lo fa avendo di fronte il neogovernatore Stefano Bonaccini che, poco dopo, non sfuggirà all’indiretta chiamata in causa ribadendo «investimenti e priorità per l’Università, ma - sottolinea - non con interventi a pioggia che appartengono al passato».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.10420690:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/inaugurao-l-anno-accademico/38038/38264]]

Taglia lo Stato, ma Unimore resta uno degli Atenei in testa alla playlist degli studenti e delle classifiche dell’Italia che funziona. Che vuole crescere e creare occupazione.

Qualche numero per rendere meglio l’idea di cos’è oggi il pianeta Unimore. «L’Ateneo nel bilancio 2013 ha dovuto fronteggiare una contrazione sul Fondo di Finanziamento Ordinario di circa 4 milioni di euro, che sono un - 4,38% rispetto all’anno precedente, passando da 90 milioni di euro a 86. Le ristrettezze di bilancio hanno determinato una riduzione dell’organico che da 1617 dipendenti o collaboratori di sette anni fa è passato a 1494». Calano docenti e dipendenti ma crescono gli studenti che scelgono Unimore per il loro futuro. Era a quota 19213 iscritti la popolazione studentesca nel 2007 che è diventata 20139 al termine dell’ultimo anno accademico (+4,82%) pur in presenza di una sensibile flessione dell’offerta formativa con i corsi scesi da 91 ai 75 attuali. Eppure, se a livello nazionale i numeri dicono che gli iscritti all’Università sono in calo (-0,69%) Unimore continua ad avere un trend positivo, tanto che se consideriamo anche l’offerta di corsi post-laurea rivolti ad altri 1600 iscritti la realtà studentesca oggi è di circa 21800 giovani. Ventreesimo Ateneo italiano (ben 6441 il numero delle matricole lo scorso anno con un +4,7%), la nostra Università può offrire come detto 75 corsi di studio ( 27 quelli a numero chiuso per 2443 posti disponibili).

Ma c’è anche altro che dice che Unimore è una valida spalla delle tante eccellenze della Via Emilia. L’indice di ritardo alla laurea (rapporto tra tempo di ritardo alla laurea e tempo della durata legale del corso) è di appena 0,23. «Nessuno in Italia tra gli Atenei “generalisti” con più di mille laureati è in grado di avvicinare questo traguardo. La media nazionale è, infatti, di 0,42% - dice con orgoglio il rettore Andrisano rivolgendosi alla platea fatta dei due sindaci Muzzarelli e Vecchi, corpo docenti, rappresentanti elle istituzioni e del mondo economico che, al teatro Cavallerizza di Reggio, assiste all’inaugurazione di quello che è l’839mo Anno Accademico - La conferma è nell’eccezionale rapidità con cui gli studenti modenesi-reggiani completano gli studi, in quanto ben il 58,3% più della metà, si laurea regolarmente in corso. Il dato acquista ancora più valore se paragonato a quanto avviene in Italia dove i laureati in corso sono il 42,9% e tra le università pubbliche generaliste, nessuno riesce a fare meglio degli studenti di Unimore. Sul piano operativo l’obiettivo della “squadra” di Andresano è chiaro: «Era e resta quello di rendere il nostro Ateneo sempre più inserito nel circuito internazionale della ricerca, con un’attenzione mirata alle opportunità offerte dall’Europa in ambito Horizon 2020 - rileva il rettore - Tramite la partecipazione alle piattaforme regionali abbiamo contribuito allo sviluppo della Strategia regionale di innovazione per la specializzazione intelligente e abbiamo intensificato le attività di ricerca e sviluppo all’interno dei Tecnopoli, avviando nuovi laboratori ad altissima specializzazione e sviluppando nuovi progetti finalizzati a rafforzare le capacità di networking e di internazionalizzazione della rete Alta Tecnologia. Inoltre, per garantire la continuità dell’azione svolta dai Tecnopoli, presenteremo progetti, già condivisi con le imprese, di rilevanza strategica per il territorio a valere sulla nuova programmazione operativa regionale del Fondo Europeo di sviluppo regionale». Così non è un caso se, nell’ambito del sostegno allo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali, l’Ateno ha accelerato la costituzione di nuove società spin off e start up terminando l’allestimento del nuovo incubatore che ospiterà le iniziative più meritevoli e che vogliono abbracciare il futuro".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google