Gazzetta di Modena

Modena

Qualità della vita, Modena è terza tra 107 province

Qualità della vita, Modena è terza tra 107 province

Cambiano i parametri, risalita dal 13° posto del 2013 grazie ai servizi sociali diffusi A sorpresa un alto tasso di occupazione e un’inflazione tra le più basse in Italia

3 MINUTI DI LETTURA





Modena torna sul podio della classifica del Sole 24 Ore, classificandosi al terzo posto nella graduatoria del benessere tra le province italiane.

La risalita in un solo anno dal 13° al 3° posto, alle spalle di Ravenna e Trento, è dovuto al cambio di parametri utilizzati dal quotidiano della Confindustria per valutare la salute economica e sociale delle 107 province italiane. Quelli precedenti avevano spinto in basso il cosiddetto modello emiliano fatto di servizi sociali diffusi e presenti sul territorio. Oggi invece, a cominciare dagli asili nido, le opportunità a disposizione dei cittadini sono prese in considerazione assieme alla formazione professionale e scolastica in cui la nostra città, con una rete di quattro università e sedi pressochè in tutti i capoluoghi, torna a fare la parte del leone.

L’analisi territoriale, come ammette il quotidiano nonostante l’enfasi sul venticinquennale della superpagella d’italia, non può prescindere da questi colpi di timone che hanno cambiato la geografia dei criteri adottati per valutare i vari territori. Sui 36 indicatori adottati, ad esempio, ce ne sono 13 nuovi e in un quarto di secolo ne sono rimasti uguali sin dall’inizio soltanto otto. Questo spiega alcune singolarità per cui una provincia come la nostra, flagellata da una disoccupazione record, riesca comunque a primeggiare anche se il resto del nord industriale non gode certo di una situazione rosea. E ancora: a scorrere le statistiche si scopre che la patria delle ceramiche, che è anche della maglieria e della ceramica tricolore con un fatturato imponente nelle esportazioni e nel Pil (prodotto Interno Lordo) viene dietro Siracusa, in vetta alla scala. La città siciliana è seguita subito dopo da Arezzo, ma questo è comprensibile in quanto la città toscana è anche una mecca dell’oreficeria italiana e questo ha il suo peso quando si prendono in considerazione il numero di abitanti e il Pil.

Bizzarrie della statistica? Giudicate voi. Modena nella sanità ad esempio è appaiata a Napoli; anzi la città partenopea è al 31° posto seguita subito dopo da Modena al 32°, per qualità dell’assistenza perché viene presa in considerazione l’incidenza dell’emigrazione sanitaria, cioè delle persone che scelgono sedi diverse dalla propria residenza per farsi curare in strutture di qualità. Lo stesso vale per l’inflazione fredda, perchè la Ghirlandina è a distanza di qualche decimale da Palermo, capitale italiana della bassa inflazione secondo l’indice Foi del costo della vita: e qui siamo al quarto posto. Quanto poi al costo delle case devono esserci capitali nascosti se il patrimonio immobiliare ha le più alte quotazioni d’Italia; a Caltanissetta pare che si compri il metro quadrato in semicentro a 950 euro, contro i 2800 di Modena. Siamo superati solo dalle capitali monumentali: Roma, Firenze, Venezia, Milano, Napoli, Torino, Verona, Bologna, Siena e Bolzano.

E l’occupazione? Non sorprende il primo posto di Bolzano quanto il quarto di Modena, subito dietro Parma e Bologna: da noi gli occupati tra 15 e 64 anni sono il 67%. Cassintegrati compresi?

Saverio Cioce

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google