Siderurgica Modenese, un accordo
Intesa per un anno di cassa integrazione. Cgil: «È un primo passo»
Un presidio da parte dei lavoratori, mentre all'interno, presso la sede della Provincia di Modena, si svolgeva un incontro tra le parti sociali. Ieri per Siderurgica Modenese si è arrivati a un accordo, ma solo per il ricorso della cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale per un anno.
«Si tratta di un primo passo – spiega Paolo Brini, sindacalista della Fiom/Cgil di Modena – in attesa di un piano di risanamento che dovrà contemplare la salvaguardia di tutti e 65 i lavoratori attualmente occupati nell'azienda».
L'azienda è in affanno finanziario, sopraggiunto – a quanto hanno spiegato i sindacati – dopo l'ingresso nella proprietà della multinazionale Bao Steel. Fino ad arrivare ad oggi, con la richiesta di concordato preventivo in bianco. La speranza sarà l'ingresso di un eventuale compratore, che risani la società e salvaguardi i posti di lavoro.
Ma è ancora tutto in divenire. Al momento infatti la domanda di concordato non è ancora stata accettata (la richiesta è recente, risale a lunedì scorso) e deve ancora essere nominato ufficialmente un commissario giudiziale. Solo successivamente subentrerà la discussione per evitare il peggio, ovvero i licenziamenti temuti dai sindacati. (f.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
