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Stanziati 430mila euro per salvare Casa Serena

Stanziati 430mila euro per salvare Casa Serena

Renzo Catucci: «Fondi necessari per adeguarsi e garantire il servizio agli anziani» Per una nuova struttura servono 12 milioni, ma in ballo c’è un’eredità contesa

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I soldi necessari per sistemare dal punto di vista finanziario la difficile situazione di Casa Serena, sono come quelli stanziati per tutti i lavori inclusi nel recente assestamento di bilancio.

E non sono pochi: 430mila euro che portano la cifra recuperata dall’amministrazione a fine anno per le esigenze cittadine a circa un milione.

È Renzo Catucci, del Partito Democratico, a tracciare brevemente la storia di questi ultimi mesi della Casa protetta per anziani, semi-chiusa nella scorsa primavera da un intervento dei vigili del fuoco che rilevarono gravi problemi di sicurezza.

Oggi l'edificio è sistemato e sicuro, ferma restando la necessità di costruirne uno nuovo quanto prima.

«La struttura situata a Salvarola – ricorda Catucci - è stata dichiarata inadeguata ed in parte inagibile a marzo: la mancata rispondenza ad alcune normative soprattutto legate al rischio incendi, richiedeva la realizzazione di lavori urgenti per l’incolumità degli ospiti, e di conseguenza per mantenere attiva la struttura; per motivi di sicurezza, 15 ospiti di Casa Serena, furono “traslocati” all’ospedale di Sassuolo. Queste carenze negli anni scorsi, hanno causato un aumento dei costi di mantenimento della casa protetta: per garantire gli standard minimi di sicurezza, specie in caso di incendio, si rendeva necessaria la presenza di un maggior numero di personale addetto, al costo non indifferente di 38mila euro al mese. La giunta Pistoni ha quindi stanziato 430mila euro, fondi che serviranno a pagare le opere effettuate per il raggiungimento delle condizioni di sicurezza richieste dai vigili del fuoco, necessarie per la continuazione dell’attività di Casa Serena. Il compito urgente che si era prefisso questa amministrazione, era di garantire agli ospiti della casa di riposo, e ai loro cari, di potere usufruire della casa protetta in modo sicuro nel più breve tempo possibile, risolvendo in modo tempestivo le urgenze che si erano venute a creare. Un’operazione importante dal punto di vista economico e sociale, che garantirà l’efficienza di una struttura ritenuta fondamentale dalla cittadinanza, in attesa di una nuova sede».

Come è noto, sullo sfondo resta la possibilità, che è quasi una necessità, di realizzare una nuova Casa Serena più efficiente. C’è il terreno già assegnato adiacente all'ospedale e si vagliano le possibilità. Dal project financing, all’accordo con privati. Il costo approssimativo stimato è di 12 milioni di euro, non facili da trovare di questi tempi. C’era di mezzo anche l’eredità che un’anziana ospite aveva messo a disposizione della struttura in cui aveva vissuto i suoi ultimi anni. Ma il testamento è stato impugnato dalla famiglia e certezze sulla conclusione della vertenza non ce ne sono.

Della nuova Casa Serena quindi la cosa meno certa sono proprio i fondi necessari per costruirla.

Ecco perché mantenere in vita la vecchia Casa Serena, anche al costo di poco meno di mezzo milione di euro, è comunque necessario.

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