Bene anziani e centro diurno ma la Lega attacca sui tagli
CASTELFRANCO. Approvata nei consigli comunali del Distretto 7 in cui rientra anche Castelfranco, la convenzione che prevede che i Comuni diano corso ai contratti di accreditamento definitivo. «La...
CASTELFRANCO. Approvata nei consigli comunali del Distretto 7 in cui rientra anche Castelfranco, la convenzione che prevede che i Comuni diano corso ai contratti di accreditamento definitivo. «La convenzione - spiega l’assessore Nadia Manni - permette ai Comuni di mantenere il controllo sui servizi e sul loro accesso e garantisce che i servizi rispondano alla qualità prevista dalla Regione. I posti in accreditamento a livello distrettuale sono 219 di casa residenza per anziani, 50 di centro diurno per anziani, 25 di centro residenziale per i disabili e 34 di centro diurno disabili, nonché le ore di assistenza domiciliare. Sono 11 i soggetti pubblici e privati che hanno la possibilità di avere l’accreditamento definitivo, rispettando i requisiti previsti. L’ammontare di questi servizi è di oltre 10 milioni di euro a livello distrettuale, finanziamenti in prevalenza regionali e comunali. Si dà mandato ai servizi di aumentare di 20 unità i posti pubblici di casa residenza per anziani. Tale azione si somma alla scelta già attuata nel 2012 di incremento di 20 posti, già pieni ed operativi, alla struttura di Manzolino, che si sommano a quelli dell’ASP e delle altre strutture accreditate. La finanza di progetto, bandita dall’Unione del Sorbara, è finalizzata a mantenere i posti di casa protetta anche a Ravarino». All’attacco della Giunta castelfranchese va invece Cristina Girotti Zirotti, consigliere della Lega Nord. «Dopo gli annunci della Giunta Reggianini, è approdata in consiglio comunale la proposta di variazione di bilancio pluriennale 2014-2016, annualità 2015 e 2016, variazione sottoposta al consiglio con urgenza per prevedere la copertura finanziaria necessaria al fabbisogno del personale 2014-2016 (integrazione), ovvero il “non-progetto” della macrostruttura comunale che prevede un riordino con 4 aree affidate a rispettivi dirigenti. Questa rabberciata manovra di riassetto organizzativo è la prova che 5 anni di iniziative e proposte avanzate su questo tema da parte nostra non erano fantasie, ma fatti ed esigenze concrete e per di più fattibili, cosa sempre negata dalla stessa Giunta in maniera spudorata contro ogni evidenza. La Giunta Reggianini ha finanziato la manovra chiedendo sacrifici per ciascuna delle annualità 2015 e 2016 a scuola, sociale e polizia municipale. Il nostro gruppo consiliare non ha nemmeno partecipato al voto, lasciando alla sola maggioranza Pd la responsabilità di tali scelte scellerate».(en.vi.)
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