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L’istituto Fermi si conferma il migliore

L’istituto Fermi si conferma il migliore

La classifica della Fondazione Giovanni Agnelli basata sui risultati universitari. La preside Zanti: premiato il nostro lavoro

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Un’eccellenza confermata. L’istituto Fermi resta il migliore tra le scuole della Regione appartenenti al settore tecnologico. Il riconoscimento giunge dalla Fondazione Giovanni Agnelli ed è un “bis”.

L’istituto di ricerca torinese ha messo a confronto con Eduscopio oltre quattromila scuole a partire dai risultati ottenuti da settecentomila diplomati. «C’è molta contentezza - ha spiegato il dirigente scolastico, Maria Cristina Zanti - per noi è una conferma. La classifica fa molto piacere e valida un dato degli anni precedenti». A un anno dal diploma il 65% degli ex studenti di via Luosi s’iscrive all’università e passa il primo anno. La media regionale nel settore tecnologico è del 32%, meno della metà. Gli immatricolati hanno una media di 80,1 come voto di diploma, contro il 69,8 di coloro che non si sono immatricolati. Il 15% dei diplomati non passa il primo anno accademico, il 20% non s’immatricola. «Oltre al libretto universitario dei nostri ragazzi - ha ripreso la preside - c’è anche l’inserimento nel mondo del lavoro, una delle nostre finalità: i nostri ragazzi sono molto ricercati dagli imprenditori».

Le nuove reclute universitarie sfiorano la media del 28 (27,96) agli esami e hanno subito ottenuto 83,11 crediti. Nel raggio di trenta chilometri da Modena il podio è composto dal Pascal di Reggio e dall’Einaudi di Correggio. Tra i primi quindici nell’area, il Guarini di Modena (sesto), il Volta (ottavo) e il Baggi (decimo) di Sassuolo, il Galilei di Mirandola (dodicesimo), il Fermo Corni di Modena (tredicesimo), il Leonardo di Carpi (quattordicesimo) e il Levi di Vignola (quindicesimo). Il 38,8% di coloro che hanno scelto l’università è andato in un’area tecnica. Seguono gli indirizzi scientifici (38,2%), economico-statistici (6,5%), le scienze motorie (3,5%), le professioni sanitarie (3,2%) e l’umanistica (2,9%).

«Abbiamo un indirizzo d’informatica e telecomunicazioni in più - ha ricordato la professoressa Zanti - oggi ci sono millecinquecento studenti, quasi il doppio di sei anni fa. Il risultato è frutto di tanto lavoro da parte di tutti e tanta collaborazione con le famiglie. La nostra grande tenuta didattica è fondata sui laboratori: abbiamo investito tantissimi euro nei materiali e in laboratori all’avanguardia. Ci sono tanti progetti: dall’orientamento laboratoriale al progetto ceramica, a “Sapori di Modena tra storia, alchimia e salute” per le analisi qualitative». Entro l’inizio del prossimo anno scolastico è previsto l’ampliamento dell’edificio: otto nuove aule e tre laboratori in più per lavori da un milione e mezzo di euro. Gabriele Farina

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