La piadina è sbarcata in Inghilterra
Grazie allo spirito imprenditoriale di Matteo Masi: «Puntiamo sullo street food»
Una piadina “made in Sassuolo” nel cuore dell'Inghilterra, a Bristol. In tempi di magra nazionale e del distretto ci si ingegna in tutti i modi. Non è una novità assoluta venire a conoscenza di ragazzi che vanno via dall'Italia, da Sassuolo, in cerca di fortuna. Stati Uniti, Australia e Inghilterra (in massima parte Londra) sono destinazioni gradite, con qualche nazionale europea più vicina non proprio da scartare (Francia e Germania).
Stavolta Matteo Masi, un sassolese di quasi 34 anni (li compierà il 22 dicembre) ha deciso di puntare sul food, in particolare sulla piadina romagnola, coniando anche un marchio: “Via Emilia”.
«L'idea di "Via Emilia" – racconta Masi - è partita qualche mese fa dopo che ero emigrato a febbraio di quest'anno per l'Inghilterra, precisamente Bristol, dove ho subito cercato di sfruttare la mia passione per la cucina della mia terra. Ovviamente di ristoranti italiani anche Bristol ne è pieno, ma non per lo “street food” che è principalmente di diverse culture, tranne quella italiana. Così, visto che l'Emilia Romagna ha una gran forza anche in questo settore, mi son detto: perché non far conoscere la piadina romagnola? Ho conosciuto su Facebook il mio socio attuale, Enrico Ghiselli, originario di Lugo di Romagna, che stava emigrando verso Londra, e l'ho dirottato da me verso Bristol. Ci siamo impegnati subito con un prodotto di qualità superiore al mercato del normale street food "all'americana", (a cui gli inglesi sono abituati) con un prezzo altamente competitivo».
«Le nostre - continua a spiegare mostrando tutta la sua passione per il business che è stato intrapreso nel Regno Unito - sono piadine artigianali provenienti direttamente dalla Romagna, così come tutti i prodotti che usiamo per la farcitura».
Qual è stato l'impatto con i consumatori inglesi?
«Il gusto della popolazione inglese è particolarmente difficile. Sono restii al cambiamento, sono molto chiusi nelle loro abitudini, ma con costanza, presenza e una buona dose di marketing, si fanno prendere dalla curiosità, e una volta provato un prodotto di qualità, ne sanno cogliere la bontà e si riesce a fare breccia. L'italianità sul cibo all'estero paga sempre. Se poi c'è qualità ed intraprendenza senza cercare di fare i "furbetti", le soddisfazioni sono grandi».
Quali sono i vostri abituali luoghi di vendita?
« In primis gli eventi – continua a spiegare in modo chiaro e molto competente Masi – ed il primo è stato all'Ice Rink Christmas Market” a Millenium Square di Bristol, in centro. In seguito porteremo il nostro gazebo negli eventi di Bristol ma non solo. Siamo iscritti ad un'associazione di “street food” e con la primavera e l'estate ci sarà da divertirsi per molti eventi/festivals all'aperto dove faremo conoscere - conclude soddisfatto - la piadina e la nostra “Via Emilia” in Inghilterra». (Alfonso Scibona)
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