Maserati chiude i 100 anni con numeri da record
Chiusi a Bologna con un'ultima giornata di iniziative i festeggiamenti per i cento anni del Tridente. E il 2014 si avvia alle battute finali con un bilancio di 35mila vetture prodotte. Una targa ricordo in centro a Bologna, dove cominciò l'avventura Maserati, e serata con Ferrini e Ron
Un lungo arrivederci, dopo dodici mesi di manifestazioni. Un arrivederci durato un’intera giornata, proprio là dove, cent’anni fa, il primo dicembre 1914, nasceva il marchio del Tridente. Maserati ha chiuso in bellezza i festeggiamenti per il traguardo del secolo di vita con una giornata, lunedì a Bologna, fitta di appuntamenti che ha avuto il suo momento clou nella cerimonia per la targa a ricordo della nascita della casa automobilistica nel luogo esatto, in centro a Bologna, dell’esordio d’inizio Novecento. Proprio nel primo giorno del dicembre 1914, infatti, Alfieri Maserati, insieme ai fratelli Ettore ed Ernesto, dava inizio a quella che sarebbe diventata una pietra miliare della storia dell’industria automobilistica italiana, nei locali al numero 1A della centralissima via de’ Pepoli di Bologna dove i tre fratelli aprirono la loro “officina meccanica per riparazioni automobili e garage”. La “denuncia di esercizio individuale” venne presentata dieci giorni dopo nel vicino Palazzo della Mercanzia, anche allora sede della Camera di Commercio di Bologna: la domanda venne accolta e protocollata quattro giorni dopo. E iniziò la storia della Maserati, bolognese fino al 1939 poi modenese, giunta ora a cent’anni, in forma più che mai e con numeri da record.
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L’anno delle celebrazioni, infatti, è trascorso all’insegna di una crescita produttiva straordinaria che ha visto il Tridente passare dalla produzione di seimila vetture registrata nel 2006 alle 35mila che dovrebbero suggellare il consuntivo 2014, con ben mille auto vendute sul mercato italiano. Dati importanti, come sottolineato da Harald Wester, CEO della Maserati, che ha ricordato come nel 2014 Quattroporte e Ghibli abbiano battuto ogni record di vendite, la prima sul mercato cinese, la seconda su quello americano, e come il 2014 sia ancora l’anno che introduce all’arrivo del Suv Maserati e a seguire l’Alfieri, il concept creato appositamente per il centenario e che si avvia a diventare realtà. Presenti anche Carlo e Alfieri Maserati, rispettivamente figlio di Ettore ed Ernesto Maserati, i due fratelli che, nel dicembre del 1914, furono al fianco di Alfieri nella creazione di questa fantastica avventura imprenditoriale, la giornata conclusiva di un anno di successi celebrativi, è terminata la sera con una cena ospitata in un altro luogo storico di Bologna: l’ottocentesco Teatro Eden all’interno di Palazzo Maccaferri di via Indipendenza che ora, dopo un sapiente restauro, ospita l’hotel ristorante I Portici e che fu, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, la sede del cafè chantant della città Felsinea. Qui, tra architetture Liberty la direzione di Maserati ha voluto offrite ai suoi ospiti un “atto finale” declinato non solo sulla buona tavola ma anche sullo spettacolo. A cominciare dal pianista carpigiano Paolo Andreoli che, dopo aver introdotto con un brano al pianoforte, ha accompagnato l’attore e cabarettista Maurizio Ferrini in un viaggio musicale lungo la via Emilia, da Piacenza, terra natale dei fratelli Maserati, fino alla sua Romagna. Un excursus ironico, intelligente e spassosissimo che ha tratteggiato un po’ le eccellenze della regione: dalle industrie mitiche che hanno fatto e fanno dell’Emilia Romagna la terra dei motori per antonomasia, a quelle legate invece alla musica, fatta di grandi nomi della lirica come Luciano Pavarotti, ma anche di star della canzone moderna e d’autore, da Ligabue, a Vasco Rossi, da Lucio Dalla a Gianni Morandi. Con Ferrini, uno degli “eroi” del programma cult degli anni Ottanta “Quelli della notte”, sul palco anche Luca Dal Monte, responsabile comunicazione della Maserati che si è prestato ad un divertente siparietto vestendo i panni di Renzo Arbore e dando all’attore romagnolo la possibilità di riproporre alcuni dei suoi personaggi più famosi nati proprio all’interno del programma televisivo. Dall’ironia intelligente e garbata di Maurizio Ferrini, all’atto conclusivo della serata coinciso con una vera sorpresa. Introdotto sempre da Luca Dal Monte è salito infatti sul palco Ron, uno dei più autorevoli cantautori italiani, che ha offerto un cammeo del suo enorme repertorio interpretando “Vorrei incontrarti fra cent’anni” la splendida e arcinota canzone eletta a brano simbolo di questo importante compleanno.
Rossella Sant’Unione
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