A Paganine il campo nomadi è abusivo, ma per ora resta lì
Il Comune di Modena: abbiamo denunciato il fatto, siamo in attesa delle decisioni della magistratura
Il campo nomadi sorto a Paganine all’insaputa di tutti, di cui la Gazzetta ha raccontato ieri la storia, è effettivamente abusivo. Ma per adesso la xasa prefabbricata resta lì, recintata e con gli allacciamenti dei servizi funzionanti.
La conferma della situazione di stallo - che nella frazione ha suscitato la protesta dei residenti - arriva dalla stessa amministrazione comunale.
Il terreno del campo nomadi è stato “urbanizzato” senza alcuna autorizzazioni: a chi chiedeva informazioni sulle ruspe in attività, veniva risposto che era “il cantiere della complanarina”. Lavori finiti, casa completata: la famiglia nomade per adesso può restare lì, in attesa di una decisione della magistratura.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.10421655:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2014/12/03/news/campo-nomadi-a-sorpresa-e-nel-paese-cresce-la-rabbia-1.10421655]]
“Relativamente alla famiglia di nomadi che ha collocato una prefabbricato ed eseguito lavori, senza alcuna autorizzazione, su un terreno agricolo di proprietà in via Ponte Ghiotto a Paganine - si legge in una nota diffusa dal Comune - l’amministrazione ha da tempo segnalato l’illecito ed ha anche chiesto alla Procura il sequestro dell’area. È ora in attesa di conoscere i provvedimenti che l’autorità giudiziaria intende adottare. In questi mesi la situazione è stata monitorata attraverso numerosi sopralluoghi della polizia municipale. Già il 2 ottobre l’amministrazione ha denunciato l’abuso edilizio; un’altra segnalazione risale al mese successivo contestualmente all’allacciamento al servizio idrico da parte della famiglia. Inoltre, sempre il mese scorso, il Comune ha emesso un’ordinanza di ripristino dell’area agricola che è stata notificata il 20 novembre e che dovrebbe essere eseguita in 90 giorni».
In ogni caso, per ora gli abusivi non possono essere sfrattati. «La legalità e il rispetto delle regole, chiare e uguali per tutti – sottolinea l’assessore al welfare Giuliana Urbelli – sono condizioni imprescindibili per un’integrazione responsabile che implica diritti e doveri. Per quanto riguarda i nomadi in particolare, con la realizzazione delle microaree l’amministrazione ha ottenuto risultati positivi, soprattutto in funzione dello smantellamento del campo di via Baccelliera, anche se non possiamo pensare di aver risolto tutti i problemi, problemi che vanno di volta in volta affrontati in modo puntuale e attraverso un confronto aperto con i cittadini. È quanto abbiamo fatto a Paganine nel corso di un’assemblea a cui hanno partecipato numerosi i residenti della frazione, oltre al sindaco e al comandante della polizia municipale, anche se in questo caso non si può assolutamente parlare di microarea, trattandosi invece di un terreno agricolo su cui sono stati effettuati interventi illeciti tempestivamente denunciati dall’Amministrazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
