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«Credito di imposta per spese campionario»

di Serena Arbizzi
«Credito di imposta per spese campionario»

Le aziende e la Regione lo chiederanno con una lettera al ministro Guidi «Lo scorso anno per progettare le collezioni investito oltre il 6% del fatturato»

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CARPI Una lettera al ministro Federica Guidi per chiedere che sia riconosciuto il credito di imposta sul campionario e un bando regionale, che impiega fondi europei pari a circa 500mila euro, per incentivare la creatività, quindi la moda. Ancora, favorire e innovare la formazione per accorciare maggiormente la distanza tra mondo del lavoro e scuola e organizzare una nuova fiera incentrata sul settore tessile. Queste le promesse fatte da Morena Diazzi, direttore generale alle attività produttive della Regione, incalzata su questi punti dall’assessore Simone Morelli, durante la presentazione dei dati dell’osservatorio sul tessile abbigliamento, realizzato da R & I. L’investimento sul campionario, per tutte le imprese, senza distinzione, costituisce una fetta importante del fatturato. Nel 2013, per progettare campionari le imprese hanno speso 92,2 milioni di euro, pari al 6,6% del fatturato. Nelle imprese micro questa percentuale si attesta oltre il 9%. Nonostante l’export sia aumentato, poi, si continua a vendere prevalentemente in Italia.

Sono il 76,2% le aziende che vendono oltreconfine, ma lo fanno ancora in pochi paesi. Spunta, poi, l’e-commerce, in una percentuale ancora modesta di imprese (0,3%) e cala la produzione made in Italy. Tuttavia il settore mantiene ancora una forte attrattiva e si accentua il divario tra le imprese di subfornitura, per le quali è necessario un riposizionamento, e quindici grandi imprese che hanno nel marchio non soltanto il proprio traino, ma quello dell’intero comparto. Tali aziende sono: Liu Jo, Twin-Set, Champion Europe, Blufin, Olmar and Mirta, Gaudì Trade, Antress Industry, Via delle Perle, Spazio Sei, Luca Maglierie, Denny Rose, Lormar, Wanda Mode, Baroni, Cristina Gavioli. Una situazione, quella del tessile, che richiede formazione, e istruzione tecnica, ricerca applicata e innovazione, come sottolineato anche dal prof Franco Mosconi dell’università di Parma, tra i relatori della serata. «Avere ottenuto la promessa di un sostegno al credito di imposta sul campionario è una vittoria per il settore – commenta l’assessore Morelli – Inoltre, vogliamo essere sempre più un polo di creatività e lo saremo anche tramite una formazione professionale declinata in modo professionalizzante. Infine, un’altra vittoria: l’arrivo del bando Por Fesr da parte della Regione: sette assi dedicati a creatività e innovazione, partendo dalla ricerca, per arrivare alla competitività, dove il tessile abbigliamento potrà trovare ampio spazio e risorse. Si apre dunque un cammino nuovo che porterà a Carpi un riconoscimento di primo piano. In aggiunta, non ci dispiacerebbe ospitare una nuova fiera del settore».

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