Maserati, 2014 super grazie alle vendite cresciute del 305%
Dati eccezionali da gennaio a novembre: immatricolate 5mila auto con un incremento record in Italia sul 2013
Da gennaio a novembre di quest'anno 5mila immatricolazioni, pari ad un +305% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È quanto registra Maserati, che chiude l'anno del centenario con numeri eccellenti. Era il primo dicembre 1914, infatti, quando i fratelli Maserati aprivano la prima officina della Casa del Tridente. Alla conclusione degli eventi celebrativi dei 100 anni, i risultati di vendita regalano all’azienda un centenario all’insegna dei successi, con la maggioranza dei mercati in cui la Casa del Tridente è operativa che registrano significativi incrementi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In questo risultato ha giocato un ruolo determinante il consolidamento dell’Italia quale primo mercato in Europa. Il numero di nuove registrazioni per i primi undici mesi del 2014 ammonta in Italia a 1.190 auto, con un incremento del +464% rispetto allo stesso periodo del 2013.
I dati di vendita si confermano positivi anche grazie alla Quattroporte - la lussuosa ammiraglia del Tridente - e alla Ghibli - primo modello Maserati nel segmento E Premium Executive - disponibili per la prima volta nella versione S Q4 e a trazione integrale.
E se dalle vendite passiamo alla produzione è opportuno ricordare che che il contributo positivo di Quattroporte e Ghibli lo si deve a quanto viene realizzato nel Torinese. I due modelli della Casa del Tridente, infatti, vengono prodotti a Grugliasco, dopo che si è costituito un vero e proprio polo del lusso targato Maserati. Nello storico stabilimento di viale Ciro Menotti a Modena, invece, vengono prodotti ancora i vecchi modelli (che presto andranno ad esaurimento) e la nuova Alfa 4C. E proprio di recente un'ulteriore ombra ha coperto la parte modenese di Maserati. I sindacati, infatti, hanno annunciato che a partire da gennaio la produzione del marchio Maserati nella stabilimento modenese di viale Ciro Menotti scende dalle attuali 19 vetture a 15 vetture, mentre il progetto dell'Alfa 4C si stabilizzerà a 12 vetture giornaliere. «Ciò conferma le preoccupazioni da tempo sollevate dalla sola Fiom – erano state le parole della Fiom di Modena dopo l'annuncio sui piani produttivi – I volumi diminuiscono in modo significativo: si parla di 400 auto in meno tra Maserati e Alfa. L'altro tema molto preoccupante è che a fronte di un aumento di 400 vetture a marchio Alfa c'è un calo di 800 vetture a marchio Maserati, in un contesto di aumento di volumi produttivi e di vendita del marchio Maserati prodotto a Grugliasco». (f.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
