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Per la sala consigliare rispolverati gli arredi finiti nei magazzini

Per la sala consigliare rispolverati gli arredi finiti nei magazzini

Vignola. Ancora nuovi e di valore, usati per riallestire i locali Inaugurazione con le autorità. Il sindaco: «Ora soddisfatti»

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VIGNOLA. Pubblico delle grandi occasioni l’altra sera per la cerimonia di inaugurazione della nuova sala consigliare di Vignola, riportata di nuovo agli spazi originali con arredi riciclati, tra cui un tavolo da 23.000 euro comprato nel 2007 che giaceva abbandonato in un magazzino comunale e alcune sedie, da 1200 euro l’una, acquistate anch’esse nel 2007 e ora recuperate dalla polvere del magazzino. A testimoniare di questo intervento di recupero è stato lo stesso primo cittadino di Vignola, Mauro Smeraldi che ha detto: «Gran parte degli arredi della nuova sala consigliare erano stati acquistati dall’amministrazione Adani nel 2007 per un importo totale di 135 mila euro. Prima che venissero rispolverati e recuperati, c’era il tavolo della Sala Sirani del municipio che era costato 23.000 euro e giaceva in magazzino, come pure diverse sedie da 1200 euro l’una. La stessa seduta del mio ufficio, che naturalmente non ho cambiato, è sempre stata acquistata nel 2007 per un importo di 2.500 euro». Venendo alla serata inaugurale, commentando la nuova sala ora anche arricchita da una galleria di quadri, ritinteggiata e con il soffitto rifatto, il presidente del consiglio comunale Marco Sirotti ha aperto gli interventi citando una riflessione di François Cheng, poeta cinese naturalizzato francese, che scrive: «Di fronte a un bel volto, a un bel paesaggio, a una bella poesia, a una piacevole melodia, la Bellezza diventa promessa di un futuro migliore». L’assessore Francesco Rubbiani ha aggiunto: «Ora potremo permetterci di invitare le delegazioni degli altri enti e degli altri comuni senza avere vergogna». Non da ultimo il vicesindaco e assessore al bilancio Simone Pelloni ha detto: «Avevamo previsto in Giunta un impegno di spesa di circa 24.000 euro, ma durante i lavori siamo riusciti a fare ulteriori risparmi ed economie, arrivando a spendere circa 21.000 euro. Di questi, 9.000 euro sono stati spesi per il soffitto fonoassorbente e 6.000 per l’impianto elettrico. Ora abbiamo anche un proiettore automatico». Molti applausi poi sono stati riservati al pittore vignolese Graziano Maini, che ha donato per la sala consigliare 11 sue opere. Si tratta di tre tele di grandi dimensioni raffiguranti temi tratti dalla tradizione del territorio, come la campagna, il mercato e l'osteria, nonché di otto ritratti degli illustri vignolesi Jacopo Barozzi, Ludovico Antonio Muratori, Giacomo Cantelli, Giuseppe Soli, Giovanni Fontana, Pietro Antonio Bernardoni, Francesco Selmi e Alessandro Plessi. Più volte applaudito anche l’intervento finale in dialetto del vignolese Maurizio Tonelli.

Marco Pederzoli

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