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Assolti dopo 16 anni «Una felicità amara: Massa ha sofferto»

Assolti dopo 16 anni «Una felicità amara: Massa ha sofferto»

Il vicesindaco Monari: «Per noi Delfino e Lorena Covezzi sono sempre stati innocenti». Ma tanti amici non ci sono più

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FINALE. Tanta della gente di Massa che si è spesa e ha difeso i coniugi Covezzi assolti dopo 16 anni e dopo avere perso quattro dei loro cinque figli, purtroppo non c’è più. Non c’è più Delfino Covezzi, stroncato dal dolore un anno fa, dopo 15 anni di sofferenze e ingiurie infamanti da parte della giustizia. Non c’è più don Govoni, uno dei primi ad essere accusato e a morire di dolore, innocente. Non ci sono più persone che sfidarono la giustizia ingiusta, protestando inutilmente davanti al Tribunale di Modena, il giorno del rinvio a giudizio dei Covezzi. Tra quelle persone c’era Oddina Paltrinieri, che dalla carrozzina ha combattuto da leonessa, denunciando le storture di un sistema giudiziario che in paese a Massa ha travolto per la stessa vicenda anche altre famiglie, segnando il destino di tante persone. E per fortuna che la giustizia, quella giustizia, decise all’improvviso di fermarsi, di fronte a frotte di nomi nuovi e di racconti sempre più assurdi sui riti satanici, consumati nelle case, al cimitero, alla ex Bellentani... Fantasie, come denunciava Oddina. Se ne è andata anche lei, poche settimane fa.

A Massa restano i fratelli e l’anziana madre di Lorena, Lina, un monumento vivente alla fede e alla speranza, per quello che hanno passato il suo defunto marito Enzo, i suoi figli tre incarcerati e a loro volta vittime di quelle assurde e mostruose vicende sui pedofili. Lina non ha più rivisto i 4 nipoti figli di Lorena, e gli altri nipoti, Così a Massa c’è soddisfazione, mista a una certa indifferenza, per quei fatti lontani e perché in paese abitavano alcuni dei sostenitori di quelle fantasie.

Di Massa è il vice sindaco del Comune di Finale, Daniele Monari: «È una soddisfazione, piena però di amarezza, - dichiara Monari - quella che accompagna la notizia della definitiva assoluzione da parte della Corte di Cassazione, dei signori Covezzi, nostri concittadini, ingiustamente accusati per tanti anni di reati infamanti. Il nostro Paese e tutta la sua comunità ha sempre creduto nella loro innocenza, nonostante il travaglio giudiziario che hanno dovuto subire in tutti questi anni. Come amministrazione non possiamo che rallegrarci per la conclusione di questa vicenda triste e assurda. Rimane comunque l'amarezza per il fatto che siano stati necessari 16 anni per giungere all'assoluzione definitiva e per i danni irreparabili causati a una famiglia per bene. Di sicuro è una vicenda che dovrà far riflettere molte persone». Logica conseguenza di tutto questo dovrà essere un immenso risarcimento, morale ed economico. Ma oggi per Lorena, che ieri in lacrime gridava Alleluja, c’è un figlio in Francia, dove probabilmente resterà per sempre. E ci sono quattro figli lontani che non vedrà più. In un disastro che non ha un prezzo.(ase)

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