Confimi, ecco le pagelle delle imprese alle banche
Solitamente sono le banche a valutare le imprese. Qualche volta accade il contrario. E così hanno fatto gli associati di Confimi Impresa, che da Modena e Bologna hanno dato le loro pagelle agli...
Solitamente sono le banche a valutare le imprese. Qualche volta accade il contrario. E così hanno fatto gli associati di Confimi Impresa, che da Modena e Bologna hanno dato le loro pagelle agli istituti di credito con cui hanno rapporti. Una fotografia che abbraccia tutto il 2013. Il fulcro è rappresentato dalla classifica di gradimento (con voti da 1 a 10) delle banche da parte delle associate, un campione pari al 41,73% (per il 94% si tratta di micro o piccole imprese, la maggior parte delle quali del settore metalmeccanico, il 50,24%), sia modenesi che reggiane. Al primo posto c'è Credem, con un voto dell'8,07, rispetto a un 5,95 del 2012; a colpire il suo posizionamento: slitta al primo posto, rispetto al decimo del 2012. Altro scostamento importante, ma in senso inverso, è quello di Bper: se nel 2012 era al primo posto con un punteggio pari a 7,27, nel 2013 scende al sesto posto con punteggio 6,82. Sul podio medaglia d'argento a Cariparma, con un voto medio del 7,75 (era di 6,5 nel 2012); medaglia di bronzo per Unicredit con un 7,41 (era 7,17 nel 2012). Una classifica – va precisato – dalla valenza circoscritta alle imprese associate e alle banche con cui hanno rapporti. La ricerca mette in evidenza come sia Bper la banca con cui le aziende del campione hanno maggiori rapporti, con 116 rapporti aperti, seguono Unicredit (103) e Banco Popolare (72), che insieme rappresentano quasi il 61% dei rapporti totali. «La fotografia scattata con questa indagine – dice Mario Lucenti, direttore di Confimi Impresa Modena – ci aiuta a capire come e dove indirizzare i nostri sforzi. Sono emersi dati interessanti riguardo il ruolo dei consorzi fidi, o il livello di consapevolezza del rating». Tra le domande, infatti, c'era anche quella relativa al livello di consapevolezza del rating: delle 207 imprese che hanno risposto, oltre il 60% non ha indicato alcun rating. «Questo apre una riflessione – spiega Giacomo Ferraresi, responsabile area finanza di Confimi Impresa Modena – capire se questa percentuale è dovuta alla mancanza di consapevolezza o se le aziende non hanno voluto indicarlo». Altro punto importante è quello relativo alla riduzione degli affidamenti da parte delle banche. Il 13,53% delle imprese del campione ha risposto di avere subito una riduzione. Un dato che potrebbe apparire contenuto. «Ma ricordiamo – dice il presidente Gorzanelli – che parliamo di pmi. Una riduzione di questa portata può creare un effetto domino».
Felicia Buonomo
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