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L’IDEA

Ecco il museo che racconta la storia del lambrusco

NONANTOLA. «Il museo non è ancora allestito del tutto», dice Antonio Giacobazzi, camminando tra le sale che un tempo costituivano gli uffici della dinasty nonantolana. «Però - continua accanto all'ant...

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NONANTOLA. «Il museo non è ancora allestito del tutto», dice Antonio Giacobazzi, camminando tra le sale che un tempo costituivano gli uffici della dinasty nonantolana. «Però - continua accanto all'antica scrivania di famiglia - è già un’attrazione importante per turisti italiani e stranieri. Lo stiamo promuovendo anche nelle scuole.» Il Museo del Vino e della Cultura Agricola occupa una grossa porzione della sede della Gavioli Antica Cantina. Ha l’entrata al punto vendita, e si snoda lungo un gran numero di sale. È dedicato al vino e alle tradizioni contadine, contiene principalmente oggetti e strumenti usati nell’agricoltura e nella vinificazione tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo. Antichi libri sulla vinificazione, botti e pigiatoi di vario tipo e dimensione occupano le sale del museo. Giacobazzi spiega la storia di questi oggetti, il loro scopo, e illustra i cambiamenti che attraverso i secoli hanno attraversato l’agricoltura vinicola. Il museo, però, non è solo cultura contadina: è un luogo dove si incontrano oggetti e simboli che hanno plasmato la storia locale anche sotto altri punti di vista: «Questo è il biroccio della Famiglia Pavironica - indica Antonio Giacobazzi - L’abbiamo in prestito dalla Società del Sandrone.» Nella stessa stanza sono presenti altri cimeli di grande importanza per la storia, non solo modenese, ma nazionale: una foto di Pantani è appesa a una parete, posta a fianco della bicicletta usata dal campione. «Questa è di quando correva per noi». La Ferrari di Gilles Villeneuve si trova dalla parte opposta rispetto al biroccio di Sandrone, insieme ad altre parti di vetture da corsa della scuderia del Cavallino e alcune foto del campione, con il marchio Giacobazzi sulla divisa. Un rapporto profondo, quello che ha unito negli anni la famiglia Giacobazzi e la casa automobilistica di Maranello, tanto che Sergio Scaglietti ideò una bottiglia speciale per la Donelli Vini. (e.v.)

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