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Il made in Modena vince la missione negli Emirati Arabi

dall’inviato
Il made in Modena vince la missione negli Emirati Arabi

La Metalscreen di Bomporto protagonista nel maxi-cantiere della residenza presidenziale. Prossimo impegno? Il petrolio

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ABU DHABI. Lo aveva intuito da tempo: «Questa è la nuova porta dell’Asia», diceva Francesco Ricci, presidente della Metalscreen di Bomporto.

La sua azienda, specializzata in controsoffittature e leader italiano per tecnologia e servizi, aveva puntato forte su Abu Dhabi e tutti gli Emirati per ampliare il proprio business. In rapida successione Ricci e il suo staff avevano chiuso accordi per i grandi cantieri degli emiri: l’hotel Burji Al Arab, il 7 stelle fatto a vela, il Marima Mall di Abu Dhabi e il Mall Of The Emirates, il più grande centro commerciale del mondo, oltre all’Armani Hotel nel Burj Khalifa Tower, il grattacielo più alto del mondo a Dubai.

Ma è con il Presidental Palace Complex che la Metalscreen ha chiuso il cerchio: si tratta dell’immenso cantiere che, una volta concluso, ospiterà la residenza presidenziale con annessi gli uffici governativi e amministrativi della capitale Abu Dhabi. Se poi è vero che “da cosa nasce cosa”, ecco arrivare la firma in calce su un altro progetto: Ricci, infatti, andrà nella terra dei petrolieri per aiutarli a gestire il petrolio. Sembra un paradosso, ma è notizia degli ultimi giorni l’accordo per realizzare tutti i nuovi controsoffitti in doghe delle innumerevoli stazioni di benzina della compagnia Adnoc, ossia il gruppo petrolifero di bandiera.

«Nei prossimi giorni partirà un container per Abu Dhabi necessario a proseguire i lavori nel Palazzo presidenziale – spiega il presidente di Metalscreen – Ci dovremmo occupare delle sale meeting, ossia le zone che nei piani strategici dovranno diventare il centro di confronto tra i potenti della terra. Gli Emirati sono una zona neutrale per questo puntano ad essere il centro nevralgico delle trattative politiche. Pensare che, ad esempio, Obama e Putin si troveranno nelle stanze dove sono installati i nostri controsoffitti è un orgoglio mio, ma credo che dimostri la tenacia e le capacità del “fare emiliano”. Il futuro per l’edilizia è senza dubbio da queste parti e vivere direttamente sul campo ti permette poi di conquistarti, grazie a competenza e professionalità, altri business. L’accordo con Adnoc ha un valore commerciale, ma soprattutto simbolico, immenso. Noi italiani, che di petrolio non ne abbiamo, andiamo a casa dei petrolieri per aiutarli a gestire la loro ricchezza. Il consiglio per gli imprenditori nostrani? Guardate a questa terra con un occhio di riguardo perché le potenzialità sono infinite». (f.d.)

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