Gazzetta di Modena

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Il ritorno a Nonantola della dinasty Giacobazzi

di Enrico Vincenzi
Il ritorno a Nonantola della dinasty Giacobazzi

Antonio ha riacquistato il marchio di famiglia Grandi Vini e l’area a inizio paese «Siamo nati qui, abbiamo creato lavoro e voglio rilanciare tutta l’azienda»

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NONANTOLA. «La nostra intenzione è di restare radicati sul territorio. Qui siamo nati, cresciuti e qui ho voluto tornare». Con queste parole, Antonio Giacobazzi, proprietario del marchio omonimo, spiega passato, presente e futuro dell’azienda alle porte della cittadina. Da poco, la famiglia è rientrata in possesso del marchio Giacobazzi Grandi Vini, che si trova ora nel portafoglio della famiglia insieme ai marchi Donelli e Gavioli. Un acquisto dal valore non indifferente, vista l’importanza che il marchio e la famiglia hanno per la storia di Nonantola: «La nostra famiglia ha contribuito alla nascita del mercato del vino in queste terre», dice Antonio. «Dei produttori locali di vino attivi oggi, molti hanno alle spalle un’esperienza maturata nella nostra azienda», continua Giovanni Corradi, collaboratore. La storia comincia nel dopoguerra, quando Angelo Giacobazzi, il capostipite, decide di fondare l’azienda. Nel corso degli anni, questa cresce, fino a diventare un marchio famoso nel mondo. Negli anni ’60 esporta negli Stati Uniti, grazie alla promozione fatta da Antonio Giacobazzi, figlio di Angelo. Negli anni ’70 viene acquistata la Gavioli Antica Cantina, antico marchio locale. La posizione dominante dell’azienda Giacobazzi è consolidata, e il marchio è importante a livello internazionale. In questi anni sponsorizza la Ferrari in Formula 1, e il nome Giacobazzi compare sulla divisa di un campione come Gilles Villeneuve. Col passare del tempo, però, le cose cominciano a cambiare: Antonio e Giancarlo non hanno più le stesse vedute imprenditoriali. Ne risulterà una divisione sul piano aziendale, con Giancarlo che continua a lavorare con il marchio Giacobazzi e Antonio che acquista il marchio Donelli. Racconta Antonio: «Mio fratello ha continuato con il marchio di famiglia. Io ho tenuto Gavioli e ho acquistato un concorrente, anche se di fatto sono rimasto nella sede storica». Le due aziende hanno avuto destini differenti. Giacobazzi Grandi Vini, dopo un iniziale successo, entra in un periodo di crisi; l’azienda fatica a mantenere i propri lavoratori, e nel 2004 Giancarlo deve vendere l’azienda. Antonio, al contrario, mantiene le sue aziende in buona salute, e il marchio Donelli cresce, in particolare all’estero: «Siamo presenti in tutti i continenti. Il Giappone, la Cina e l’Estremo Oriente sono tra i mercati più importanti. Merito di mia figlia Angela, che si occupa di quelle zone. Un altro mercato importante è quello sudamericano», dice l’imprenditore. «Da poco siamo presenti anche nel continente africano», aggiunge Alberto, uno dei figli. L’idea di ricomprare il marchio Giacobazzi è recente. Dal 2004, infatti, questo è stato in mano a un gruppo di soci, che tra alterne sorti ne è stato proprietario fino a pochi mesi fa. «All’inizio non lo volevo comprare, poi mi hanno convinto - confessa Giacobazzi - In questo momento stiamo studiando come muoverci, non abbiamo ancora un progetto preciso per il marchio storico. Ma in ogni caso rimarremo ancorati al territorio. Qui siamo nati, qui abbiamo creato lavoro e qui resteremo».

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