Il “Trittico” del terremoto è restaurato
Domenica sarà possibile ammirarlo al Ducale con le altre opere salvate. Era nella chiesa di San Felice
Il simbolo dell'arte devastata dal terremoto del 2012, il trittico di Bernardino Loschi della chiesa parrocchiale di San Felice, è stato restaurato e sarà presentato domenica al “pronto soccorso dell'arte”, il centro di restauro di Palazzo Ducale. Come si ricorderà il delicato dipinto era stato letteralmente salvato tra le macerie della chiesa, pochi giorni dopo la terribile scossa sismica del 20 maggio, e da allora era finito prima a Sassuolo e poi negli studi dei restauratori. Questi - Chiara Davoli di Reggio e Alberto Dimuccio di Forte dei Marmi - hanno finito il loro lavoro e domenica il soprintendente Stefano Casciu con il funzionario Marcello Toffanello presentano il lavoro. L'appuntamento per ammirare la "nuova vita" del trittico è per le 11,30 ed è aperto tutti. Loschi, pittore di corte del signore di Carpi Alberto Pio, dipinse questo capolavoro dell'arte antica nel 1500 per la chiesa parrocchiale di San Felice: «È una delle opere più significative del patrimonio artistico della Bassa modenese - spiegano i restauratori - divenuta simbolo dell'azione di tutela svolta dalle strutture del territoriali del ministero dei beni culturali sotto il coordinamento dell'Unità di crisi della Direzione Regionale dell'Emilia Romagna. Il trittico è infatti stato salvato dal crollo dell'abside della chiesa in cui si trovava da un tempestivo intervento, compiuto in collaborazione con i Vigili del Fuoco». Il direttore del restauro Toffanello aggiunge che «Il primo punto di riferimento certo per lo studio di questo artista, giunto nella Bassa modenese attorno al 1496: è una delle sue opere più felici e venne eseguita, come recita l'iscrizione nella predella, per la Compagnia della Madonna Incoronata di San Felice». La data di presentazione del Trittico di Loschi è stata scelta perché domenica si svolge la “Giornata nazionale dell'archeologia, del patrimonio artistico e del restauro”. Il pubblico potrà inoltre visitare il Centro di raccolta e cantiere di primo intervento sulle opere colpite dal sisma, avviato presso Palazzo Ducale grazie ai finanziamenti della Fondazione della Cassa di Risparmio di Modena e del Ministero. Il personale della Soprintendenza e i restauratori guideranno il pubblico nei laboratori e attraverso i depositi ospitati al piano terra di Palazzo Ducale. In collaborazione con il Comune è anche aperto in via straordinaria il piano nobile del Palazzo: per l'intero giorno visitabili gli appartamenti ducali al piano nobile della residenza estense, le sontuose sale stuccate e affrescate da Jean Boulanger e la mostra “Un ospite illustre”, nella quale è esposta una ridotta selezione di dipinti della Galleria Estense di Modena.
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