Gazzetta di Modena

Modena

Rubati ex voto nella chiesa della Cittadella

di Stefano Totaro
Rubati ex voto nella chiesa della Cittadella

Ad attirare i ladri la presenza di lettere in oro. Preso l’ornamento di una statua. Nessun allarme

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MODENA. Chiesa della Cittadella, parrocchia di Sant’Antonio nel cuore di una zona spesso teatro di scorribande di balordi, dove gli spacciatori transitano dal vicino nucleo storico che si raduna nei pressi del cavalcavia Cialdini, dove la vicinanza con l’area del parcheggio Tien An Men e del Novi Sad favoriscono rapidi spostamenti per approvvigionamenti e consegne.

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Nel tempo si sono susseguiti furti e rapine negli esercizi commerciali, dal supermercato ai bar, furti ed atti vandalici nelle auto, rapine in strada, scippi e borseggi. Una zona a rischio, dunque. Ora è toccato anche alla chiesa di unirsi alla lunga lista delle vittime: l’altro giorno i ladri sono entrati indisturbati e hanno preso di mira la parete dove di recente sono stati radunati gli ex voto dei fedeli. Si tratta per lo più di piccoli quadretti con un omaggio al santo per una grazia ricevuta, per un dono richiesto ed esaudito: un omaggio di solito di grande valore spirituale e meno dal punto di vista commerciale.

Eppure anche gli ex voto sono finiti nel mirino: alcuni di essi avevano le iniziali del donatore, le lettere in oro. E questo è bastato ad attirare i ladri, che, come detto, hanno agito probabilmente di giorno, entrando “normalmente” dall’ingresso della chiesa. In breve ne hanno staccati parecchi, alcuni dei quali sono stati ritrovati spaccati e abbandonati, senza le preziose iniziali, nel retro della chiesa. I malviventi non si sono fermati solo agli ex voto: hanno portato via anche una catenina di una statua religiosa, una catenina e altri ornamenti che i ladri pensavano avessero valore. Ma non era così. Anche un’altra catenina nei pressi dell’altare li ha attirati: hanno cercato di asportarla e, ma era di materiale placcato in oro e hanno desistito.

Ladruncoli senza scrupoli a caccia di oggetti qualsiasi purchè abbiano un valore, almeno presunto, e che possano loro fruttare qualche decina o centinaio d’euro una volta piazzati al mercato nero, come in questo caso di furto di ex voto con le lettere d’oro. Le nostre chiese purtroppo ne sanno qualcosa: in quest’ultimo anno sia in montagna quanto in città si sono susseguiti i furti di candelabri, di catenine, di coroncine tolte dai capi delle statue antiche e venerate dai fedeli. Un crescendo che ha portato a riunioni in prefettura per cercare di arginare il fenomeno con l’attivazione, più che altro auspicata, di appostamenti e controlli. Un edificio spesso del tutto indifeso però è molto difficile da salvaguardare.

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