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Cittanova nella morsa di furti e prostituzione

di Gabriele Farina
Cittanova nella morsa di furti e prostituzione

Risposte immediate. Le hanno chieste mercoledì sera gli abitanti di Cittanova e Marzaglia all’amministrazione. C’erano oltre centocinquanta persone all’incontro che si è tenuto per oltre due ore al...

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Risposte immediate. Le hanno chieste mercoledì sera gli abitanti di Cittanova e Marzaglia all’amministrazione. C’erano oltre centocinquanta persone all’incontro che si è tenuto per oltre due ore al circolo ricreativo di strada Pomposiana. I temi sono stati la sicurezza e la mobilità. La percezione di disagio nella zona, evidente dagli interventi, è confermata dai numeri.

«Da gennaio abbiamo svolto 108 servizi nella zona 4 - ha spiegato Franco Chiari, comandante della polizia municipale - con un incremento notevole rispetto all’anno precedente. I servizi in più sono stati trentuno. Le segnalazioni sono diminuite». Dalle cifre si evidenzia come in meno del 20% sono coinvolti cittadini di origine straniera. «Abbiamo avuto centocinquantasei denunce - ha ripreso Chiari - di cui centotrentasette a piede libero. Ancora, ottantatre querele, settantacinque accertamenti edilizi. In diciannove casi i servizi erano relativi a stranieri». I furti di cellulari e portafogli presso la Polisportiva non sono sporadici.

«Ci sono i furti in appartamento - ha ripreso il comandante, che ha citato il dato modenese - e le rapine improprie. Il sentore della sicurezza è un problema reale, che non s’intende sottovalutare. Nei sondaggi comunali al primo posto ci sono gli atti vandalici». Garantiti più agenti e telecamere su tutto il territorio.

I problemi non si limitano a Cittanova. «Perché non mettere una telecamera di videosorveglianza a Marzaglia nuova - ha chiesto un cittadino - di fronte alla chiesa? L’altra sera quattro rumeni mi hanno accerchiato e puntato un grimaldello nello stomaco». «Il tema della prostituzione è più evidente qui rispetto ad altre realtà - ha ricordato il sindaco Muzzarelli - sappiamo che a Marzaglia sono preoccupati perché occupano il cortile. È un problema che va affrontato in modo più concreto». Per molti serve agire alla base. «È inutile intervenire su quelle donne lì - ha sostenuto un abitante - se non s’interviene sull’organizzazione non cambia nulla». Sul medico assente a Marzaglia, «stiamo verificando con l’Asl, cercando un luogo», ha ricordato il sindaco. C’è poi la mobilità. L’assessore ai Lavori pubblici, Gabriele Giacobazzi, ha mostrato i cambiamenti che si saranno con il nuovo scalo merci, la bretella e non solo. Se la partenza è stata fissata («entro i primi mesi dell’anno prossimo»), non è giunta alcuna garanzia circa i tempi di completamento. «Da Cittanova ci muoveremo in elicottero?», ha chiesto una signora. L’assessore ha assicurato una pista ciclabile anche per Cittanova, oltre a quella tra Marzaglia vecchia e nuova. Se la via Emilia «sarà liberata dai mezzi pesanti», con i «dodici metri della vecchia linea ferroviaria si può fare tanto». Giacobazzi ha risposto anche sugli espropri, garantendo che «il trasferimento di traffico sarà irrilevante».

L’assessore all’Ambiente, Giulio Guerzoni, ha analizzato i rumori legati all’Autodromo. «Aspettiamo i dati dell’Arpa - ha spiegato Guerzoni - ci sono stati venticinque sforamenti in un anno, nelle case si era a norme di legge». «Il nostro sistema economico è fatto soprattutto di meccanica - ha ripreso il sindaco, citando Ferrari e Maserati - capisco tutto, ma quelle macchine devono provare. Troveremo soluzioni nel rispetto delle norme».

Ludovica Carla Ferrari, assessore alla Smart city, ha detto che la connettività nella zona «è buona, anche se si può migliorare». «A livello privato funziona una sola rete», ha confidato un cittadino. L’incontro, promosso dal consigliere Stefano Manicardi, si è chiuso con la promessa di un “bis” entro febbraio.

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