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«Troppe buche in strada: la sicurezza è a rischio»

di Rino Filippin
«Troppe buche in strada: la sicurezza è a rischio»

Dai cittadini numerose segnalazioni anche per le condizioni dei marciapiedi Gian Marco Muzzioli: «Il Comune dovrebbe essere più rapido a intervenire»

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Circa mezzo milione di euro, ha annunciato l’assessore Tosi, sarà speso per fare manutenzione a importanti arterie stradali. «E per il centro? Si sono dimenticati di marciapiedi e strade del centro? Guardi che buche che ci sono...». Secondo i nostri lettori, insomma, anche le strade comprese nel perimetro dei viali avrebbero bisogno di asfalto per rattoppare vistose buche. Per non parlare di certi passaggi pedonali ridotti a brandelli. E chi meglio di chi si muove su una carrozzella può fare una valutazione esatta dello stato della percorribilità delle zone centrali?

«Da qualche mese - dice Gian Marco Muzzioli, ingegnere - lavoro a Roma che, sotto questo punto di vista, è messa sicuramente peggio di Carpi. Anche la nostra città, però, può migliorare. Soprattutto nel recepire le segnalazioni dei cittadini. Voglio dire: se chiamo il Comune per dire che in una strada c’è un buco che dà problemi o un marciapiedi interrotto, i lavori vengono effettuati dopo molto tempo, forse troppo. Così chi come me si muove quotidianamente in carrozzella deve cercare percorsi alternativi e fare attezione. Ma problemi li hanno anche gli anziani, i bambini, le donne che spingono i passeggini...».

Per quanto riguarda le strade abbiamo constatato personalmente quanto sia vera la segnalazione dei cittadini. Prendiamo ad esempio viale Guido Fassi. Nel tratto compreso tra via Guaitoli e corso Fanti si trova una lunghissima serie di buche nell’asfalto. «In bici - ci dice un anziano di passaggio - bisogna fare molta attenzione, altrimenti si cade. Da quanto tempo ci sono queste “voragini”? Forse qualche anno. Speriamo che il Comune provveda a rendere meno sconnessa questa strada del centro».

Le cose non vanno meglio in tante altre arterie a pochi passi dalla piazza. Prendiamo ad esempio via Nova: l’asfalto in certi punti si è talmente usurato che sono riaffiorati i sassi e la ghiaia. «In via Ciro Menotti - spiega Alberto Lodi - per mesi c’è stato un pericolosissimo e profondo buco in mezzo alla strada. L’ho segnalato varie volte, poi alla fine l’hanno rattoppato, ma che fatica farsi ascoltare». Da notare che questa situazione è potenzialmente dannosa anche per le casse del Comune. «Io - dice un pensionato che preferisce restare anonimo - circa un anno fa sono inciampato in un buco in strada e mi sono fratturato la testa del femore. Pensi che sono stato sotto i ferri per 5 ore, per non parlare dei mesi di riabilitazione a cui mi sono sottoposto. Adesso il legale del Comune ha riconosciuto che quel buco non doveva esserci, ma non abbiamo raggiunto un accordo sulla quantificazione del danno. Non possono risarcirmi con poche migliaia di euro...».

E per finire una segnalazione che arriva dal polo scolastico. Si tratta del passaggio pedonale sulla tangenziale Losi, sul lato della birreria Scazza. L’asfalto è praticamente scomparso e oggi, con le piogge quotidiane, si è trasformato in una maxi pozzanghera lunga e larga molti metri.

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