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«I cacciatori erano per i cinghiali»

«I cacciatori erano per i cinghiali»

Il presidente Atc ai residenti: «Selettori incaricati dalla Provincia»

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FIORANO. Non cacciatori improvvidi né arroganti. Ciò a cui si sono trovati di fronte mercoledì scorso i residenti nella zona di via Riola, che poi hanno protestato, è una “braccata”. Così viene definita la caccia al cinghiale, che non si svolge per divertimento ma è uno degli incarichi che l'Atc Modena 2 (Ambito territoriale di caccia che include Fiorano) ha ricevuto dalla Provincia di Modena: i cinghiali infatti sono in numero progressivo e inarrestabile e provocano immensi danni all'agricoltura, oltre a sconfinare in alcuni casi perfino nei centri cittadini (casi recenti a Vignola e Sassuolo). Francesco Lamandini, presidente dell'Atc Modena 2 difende i cacciatori che nei giorni scorsi sono venuti a contatto con i residenti della zona di via Riola a Fiorano e sono stati accusati di arroganza e di avvicinarsi troppo alle case.

«Un cacciatore in una situazione simile di solito semplicemente si allontana, anche perchè è armato e usa tutte le cautele. Io capisco che i cittadini, soprattutto quelli che a prescindere sono contrari alla caccia, si lamentino e contestino, specie quando si vedono intorno non meno di una quindicina di cacciatori (una braccata ne prevede fino a quaranta). Ma queste operazioni funzionano così: l'obiettivo infatti è circondare una zona e abbattere i cinghiali che vi entrano. E' un'azione organizzata e codificata, che prevede una preparazione e non è nemmeno facile da effettuare».

Non facile ma necessaria: «Gli agricoltori hanno un grave danno dalla presenza dei cinghiali. Se non facessimo questo lavoro sarebbero loro, che di coltivazione vivono, a protestare. Ogni anno nei due Atc modenesi vengono abbattuti 1500 cinghiali e nel distretto che include Fiorano, sono un'ottantina. Mercoledì scorso a Fiorano hanno partecipato 19 cacciatori e sono stati abbattuti sei cinghiali. Sono sicuro della correttezza dei cacciatori incaricati: devono stare a cento metri dalle case e 50 dalle strade, i limiti sono stati rispettati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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