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Mafia Capitale, l’indignazione di Legacoop

Mafia Capitale, l’indignazione di Legacoop

“Mafia Capitale”, mentre l’inchiesta romana è destinata ad allargarsi, tra polemiche ed indignazione generale, da Legacoop Modena arriva una condanna senza appello . «È indecente che i comportamenti...

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“Mafia Capitale”, mentre l’inchiesta romana è destinata ad allargarsi, tra polemiche ed indignazione generale, da Legacoop Modena arriva una condanna senza appello .

«È indecente che i comportamenti inaccettabili di alcuni dirigenti cooperativi mettano a rischio tanto il futuro di centinaia di soci-lavoratori e delle loro famiglie , quanto la credibilità di un movimento che conduce quotidianamente una durissima battaglia per la legalità e unisce milioni di soci nella comune condivisione di precisi valori etici e di responsabilità sociale». È durissima la reazione della neo-costituita direzione provinciale di Legacoop Modena che si è riunita ieri pomeriggio per la prima volta dopo l'assemblea congressuale. «Per questo - continua il documento approvato dalla direzione e indirizzato alla presidenza di Legacoop nazionale - sosteniamo la linea inflessibile espressa dal presidente Lusetti che, a prescindere da quanto sarà accertato dalla magistratura, condanna da subito le dichiarazioni e i comportamenti risultati dall'indagine condotta fino ad oggi, avviando il procedimento di espulsione dei dirigenti coinvolti, d'intesa con i presidenti delle associazioni settoriali e regionale. È un fatto scandaloso e gravissimo: mentre noi conduciamo battaglie estenuanti come quella contro le coop spurie, la serietà del nostro movimento e i comportamenti virtuosi delle nostre cooperative, in particolare di quelle sociali che svolgono una funzione indispensabile per la Collettività, rischiano di essere travolti da un'ingiusta e inaccettabile ondata di fango. Un'ondata che è tanto più violenta perché vede coinvolti i vertici di un'impresa associata. La reazione di Legacoop deve essere unanimemente durissima e senza appello, perché la nostra onestà e correttezza, e la fiducia dei milioni di nostri soci e lavoratori, non può tollerare queste macchie».

Nella foto Lauro Lugli, presidente Legacoop.

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