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Celloni: «Ora il riconteggio schede lo chieda Forza Italia»

Celloni: «Ora il riconteggio schede lo chieda Forza Italia»

L’ex candidato Sergio Celloni sul caso dei verbali “pasticciati” per le preferenze in venticinque seggi. «Non intendo fare crociate personali, ma voglio lealtà»

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«Vogliamo correttezza».

Sergio Celloni ha presentato ieri i documenti che ne attesterebbero l’ingresso in Consiglio. Il candidato di Forza Italia è stato il primo dei non eletti degli azzurri alle ultime amministrative.

La differenza di voti con Adolfo Morandi, che dell’organo fa parte, è stata di appena quindici preferenze. Secondo la sua ricerca sarebbero emerse irregolarità in venticinque seggi. Le preferenze sarebbero state “ribaltate”: 222 per lui, 205 per Morandi. Celloni ha chiesto il riconteggio. «Lo ha fatto anche il Partito democratico - ha spiegato - quando Claudio Tonelli è stato escluso a favore di Federica Di Padova.

Non è un problema solo mio, ma anche di altri. Non penso alla malafede, ma ci sono diverse incongruenze».

L’ex consigliere del Popolo della Libertà ha impugnato i verbali delle sezioni.

«Ci sono numeri che appaiono cambiati - ha detto - e somme che non tornano. In una sezione dovremmo avere trentaquattro voti dalla somma, invece ne sono stati conteggiati trentadue. In un’altra sembra che siano stati cancellati voti a un nostro candidato. In una decina di sezioni non abbiamo neanche un voto. Il dubbio è nato vedendo i voti della sezione Policlinico».

Mentre parlava, Celloni mostrava i documenti in suo possesso. Il primo passo è stato fatto presso l’Ufficio centrale elettorale del Comune. «Il 13 giugno ha risposto che non è competente sull’istanza - ha ripreso il politico - mentre tre giorni dopo ha detto di aver cessato le funzioni. Perché allora il 10 ha esaminato il caso del Pd?».

La battaglia di Celloni non s’è interrotta. Il passaggio successivo è stato il ricorso al Tribunale amministrativo regionale di Bologna. Il Tar ha ammesso il merito del ricorso, respingendolo perché nessuno ha presentato denunce o contestazioni ai verbali. «Il verbale delle operazioni elettorali - hanno scritto i giudici - costituisce atto pubblico facente fede fino a querela di falso e tali presunte irregolarità non vengono corredate da alcun elemento di riscontro».

Tre le possibili strade: ricorso alla Cassazione, alla Procura o lasciare il quadro immutato. Il prossimo aggiornamento potrebbe giungere venerdì prossimo, in cui ci sarà un incontro di Forza Italia. «Parleremo innanzitutto del risultato elettorale - ha detto Celloni - e poi sottoporrò la questione. Se non dovessi essere ascoltato? Non intendo fare crociate personali per la legalità. Andrò avanti solo ed esclusivamente se ci sarà l’appoggio del partito». Perché farsi avanti ora? «Non ci siamo mossi prima per rispetto delle regionali - ha risposto Celloni, candidato di FI anche per le elezioni di novembre - non volevamo appesantire il clima. Già nelle elezioni comunali del 2009 le cose non risultavano chiare, però nessuno ha fatto ricorso. Il riconteggio che chiediamo riguarda Forza Italia, magari la prossima volta ci muoveremo prima».

Gabriele Farina

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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