Sgominata una banda specializzata in furti
A 11 sinti attribuiti 48 colpi in case e negozi: i capi e i ladri in carcere per associazione a delinquere Operazione dei carabinieri.
Per tre anni, dal 2009 al 2012, questa banda, secondo le indagini dei carabinieri, ha imperversato in Emilia, lungo l’asse Parma, Reggio e Modena, saccheggiando abitazioni, negozi e centri commerciali.
Questo gruppo, composto da undici persone italiane di etnia sinti che avevano Reggio come base strategica e logistica, era una vera e propria organizzazione, tant’è che agli arrestati (dieci ai domiciliari e uno in carcere) è stata contestata l’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti.
Ladri esperti , che sceglievano bene i loro obiettivi, che effettuavano accurati appostamenti e che piazzavano il palo mentre i più “agili” entravano nelle abitazioni, puntando subito alla cassaforte che veniva aperta in loco con il flessibile.
Non cercavano cellulari, televisioni, computer e tecnologia varia, ma cercavano e trovavano gioielli, oro e denaro. Per questo prediligevano le casseforti o le casse dei negozi. A Modena questo sodalizio, stroncato ieri mattina dal blitz dei carabinieri di Parma e di Reggio, ha messo a segno due furti in abitazioni.
Ma in tutto cono ben 43 i furti contestati alla banda sgominata dai carabinieri che hanno eseguito oeri le ordinanze di custodia cautelare - una in carcere, le altre agli arresti domiciliari - emesse dal gip del tribunale di Reggio Emilia, su richiesta dei sostituti procuratore Lucia Russo di Parma e Giacomo Forte di Reggio Emilia.
I colpi, 28 messi a segno a Parma, sei a Reggio Emilia, sei a Mantova, due come detto a Modena e uno a Massa, si riferiscono al periodo che va dal luglio 2009 al marzo 2012.
Nei guai sono finiti Tiziano Barosi, 41 anni (in carcere); Alfredo Amato, 41 anni; Gianluca Bianchi, 29 anni; Rosario Falbo, 47 anni; Alan e Alex Grisetti, di 21 e 23 anni; Elvis e Giancarlo Truzzi, di 24 e 29 anni; Antonio e Sabrina Debarre, di 37 e 23 anni, tutti di Reggio Emilia; e Domenico Cordua, 37 anni di Cutro (Crotone).
Le indagini sono iniziate nel giugno 2009 quando si e' notato un aumento dei furti nella zona di Neviano degli Arduini, sull'Appennino parmense. L'attività investigativa ha permesso di accertare che Barosi, Amato, Giancarlo Truzzi e Bianchi avevano una posizione verticistica come organizzatori e direttori dell'associazione a delinquere, con il ruolo di individuare gli obiettivi da colpire, impartendo direttive per la commissione dei reati e ricevendone parte dei proventi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
