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«Sisma e trivelle, la verità resta ancora un miraggio»

di Serena Arbizzi
«Sisma e trivelle, la verità resta ancora un miraggio»

San Possidonio. Tanti cittadini all’incontro pubblico con geologi e amministratori Il professor Brunelli: «La correlazione esiste». I No Triv: «Troppi ritardi e omertà»

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SAN POSSIDONIO. La Bassa non dimentica il rapporto Ichese, non dimentica le contraddizoni e gli interrogativi ancora aperti e continua a chiedere la verità su quel legame tra trivellazioni e sisma di cui tanto si è parlato. Questa richiesta di verità è emersa chiaramente giovedì sera a San Possidonio, durante l’incontro “Sotto i nostri piedi” organizzato dall’amministrazione comunale al centro sociale La Bastìa.

«È possibile che le attività umane possano indurre i terremoti? Sì, è possibile» è stata la risposta fornita dal professor Daniele Brunelli, geologo dell’università di Modena. La serata ha riacceso l’attenzione sul delicatissimo tema trattato anche nel rapporto Ichese, divenuto noto lo scorso inverno insieme ad una scia di polemiche da parte di chi accusa la Regione di averlo tenuto nel cassetto per almeno un mese. L’appuntamento si è scaldato quando alcuni presenti hanno evidenziato come siano state eccessivamente tranquillizzanti le esposizioni del geologo della Regione, Luca Martelli, e di Daniele Susanni, esperto del Laboratorio Cavone di Società Padana Energia. Questo, alla luce del fatto che l’attività estrattiva non è mai stata sospesa, nonostante oggi al Cavone si produca cinque volte in meno rispetto a decenni fa. «In altri paesi le società di estrazione partecipano ai danni provocati dal sisma – ha attaccato Nunzio Tinchelli, esponente del Movimento 5 Stelle – Io vigilerei ancora sul Cavone e non mi accontenterei dei risultati ottenuti dagli studi effettuati dai tecnici che hanno contraddetto quello che dice il rapporto Ichese». Martelli ha ribattuto che «il rapporto Ichese è stato elaborato in tempi strettissimi e che si pensa di applicare le stesse linee guida del Cavone a Minerbio e Casaglia, nel ferrarese». Poi, la Regione è stata accusata di avere detto bugie tenendo nel cassetto il documento.

«Ci dicano perché» ha chiesto Massimiliano Bellodi dell’associazione Terrambiente No Triv. E a poco sono valse le parole di Martelli che ha motivato il ritardo di due mesi dalla ricezione «per i chiarimenti sulle raccomandazioni contenute nel rapporto Ichese». Ormai nella platea erano parecchi i mormorii da parte di chi non accettava questa spiegazione. Così come non sono state gradite altre affermazioni dei relatori, in particolare dei due della Regione, giudicati pressapochisti su un’eventuale correlazione tra sisma e trivelle. Riguardo alle abitazioni, dal momento che il nostro territorio, come ormai acclarato, è zona sismica, è stato sollevato anche il tema della messa in sicurezza degli edifici vecchi. Durante l’incontro sono state illustrate anche informazioni statistiche sui terremoti: ad esempio, come spiegato dal professor Brunelli, la memoria storica dell’archivio di Carpi testimonia che dal 1624 al 1942 si è verificato un evento sismico in media ogni 8 anni, mentre la “sismologia storica” sostiene che negli ultimi 700 anni sono stati 15 i terremoti con magnitudo superiore a 4.8.

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