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Sovraffollamento al Levi Scatta l’ipotesi container

Sovraffollamento al Levi Scatta l’ipotesi container

Vignola. Il sindaco Smeraldi: «È una delle soluzioni possibili, ci stiamo lavorando» Il dirigente Bonezzi: «Strutture moderne usate anche nella Bassa dopo il sisma»

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VIGNOLA. Lezioni nei container per risolvere l'emergenza spazio all’istituto Levi di Vignola. È quanto si profila dal prossimo settembre in una scuola che negli ultimi anni sta facendo fronte a un flusso di iscrizioni sempre maggiore che, se da una parte sono un attestato di stima, dall'altro comportano questioni logistiche tutte da risolvere in un complesso che non offre più sbocchi di ampliamento. Ne ha parlato giovedì sera il sindaco Mauro Smeraldi nell'ambito della prima serata di confronto diretto con i cittadini in cui, con metodo partecipativo, sono state discusse 18 proposte per migliorare Vignola. Una di queste riguardava l'ammodernamento delle scuole, lanciando l'idea di creare un nuovo polo nell'area ex Sipe. Progetto giudicato affascinante ma oggi impercorribile per mancanza di risorse, soprattutto dopo la riforma delle Province che ha tolto fondi all'ente gestore dell'edilizia scolastica superiore. «Per ora dobbiamo accontentarci di risolvere i problemi alle medie Muratori – ha detto Smeraldi – e alle superiori Levi, dove c'è una vera emergenza spazio; per il nuovo anno mancheranno 3-4 aule. Stiamo collaborando con la Provincia per cercare una soluzione e l’ipotesi è usare strutture mobili come quelle impiegate nella Bassa dopo il terremoto. L'altra è di cercare locali in affitto, ma devono essere idonei a diventare aule». Sta arrivando al pettine insomma il nodo demografico, scontrandosi con una progettualità a cui nel tempo è mancato qualcosa: «Il Levi ha avuto un grande sviluppo – ha sottolineato – grazie soprattutto al nuovo dirigente, Omer Bonezzi, e gliene siamo grati. Probabilmente però in passato non è stata fatta una politica scolastica molto oculata e oggi ci troviamo a questo punto». Lo stesso Bonezzi comunque apre alla prospettiva dei prefabbricati: «Non so quale sarà la decisione finale, ma se anche fosse questa, ricordo che si tratta di strutture d'avanguardia, ecocompatibili e molto apprezzate nella Bassa. Qui abbiamo il liceo di scienze applicate, il tecnico, il professionale e il commerciale: la scuola si espande. Vanno cercate risposte negli spazi e questa può essere una». Da parte sua, la Provincia conferma di studiare l'ipotesi container: «Bisogna predisporre nuovi strumenti a Vignola – fa sapere – e questa è una delle idee in campo». Per la cronaca della serata partecipativa, va detto che sono state accolte tre proposte dei cittadini: l'adozione di voucher lavoro (inseriti a bilancio), l'allestimento di una sala espositiva permanente per le opere d'arte e la creazione di un museo della ciliegia, punti questi ultimi due che ora saranno sottoposti al Consiglio comunale.

Daniele Montanari

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