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finale

Taglio del nastro al liceo Morandi rinnovato

di Giovanni Vassallo

Oggi inaugurazione della struttura messa in sicurezza e ripristinata, spesi 2 milioni e mezzo

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FINALE. Questa mattina, a partire dalle ore 11.30, verrà inaugurato il rinnovato liceo Morandi di Finale. La struttura di via Digione torna così ad essere ufficialmente agibile dopo i lavori di ripristino e messa in sicurezza eseguiti dalla Provincia. Riapertura in vista anche per la parte dello stesso edificio che ospita l'istituto Calvi, ma in questo caso l'obiettivo è quello di terminare i lavori entro le vacanze natalizie. Alla cerimonia parteciperanno il dirigente scolastico Anna Maria Silvestri, il sindaco Fernando Ferioli, l'assessore regionale alla scuola Patrizio Bianchi, il dirigente dell'ufficio scolastico provinciale Silvia Menabue, il direttore area lavori pubblici della Provincia Alessandro Manni, il presidente del consiglio d'istituto Moreno Po e il presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli.

Sul Calvi-Morandi, tramite un investimento complessivo di 2.4 milioni di euro, è stato realizzato l'adeguamento alle norme sismiche (grazie alla costruzione di nuove pareti in cemento armato e al consolidamento delle strutture portanti), oltre alla ricostruzione di tramezzi, controsoffitti, ascensori e dell'impianto termico, idraulico ed elettrico. La sede ripristinata, inoltre, avrà migliori prestazioni dal punto di vista energetico. L'intervento di messa in sicurezza consente di garantire maggiori spazi per i laboratori, al fine di poter sviluppare modalità didattiche innovative.

Attualmente sono quasi 1400 gli studenti del polo scolastico (di cui quasi 800 solo del liceo scientifico) ad essere rientrati nell'edificio ristrutturato, mentre gli studenti dell'istituto tecnico continueranno ad utilizzare i moduli prefabbricati per rientrare nella sede ripristinata all'inizio del 2015. Sempre sul Calvi-Morandi, nei mesi scorsi, sono stati eseguiti lavori per oltre 460 mila euro alla casa del custode, agli uffici ed ai magazzini. Già ultimati, infine, la ricostruzione delle palestra dell'istituto tecnico (mediante l'intervento della Regione) e il ripristino di quella del liceo scientifico, inaugurata nel 2013 dopo i lavori eseguiti dalla Provincia.

In quest'ultimo caso gli interventi per adeguare sismicamente la struttura costarono 150 mila euro, risorse in gran parte provenienti dal "Fondo interventi di solidarietà" attivato subito dopo il sisma ed al quale hanno contribuito con numerose donazioni cittadini, associazioni ed imprese di tutt'Italia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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