Bimba di 6 anni travolta e uccisa da auto
Mirandola. Sfuggita al padre, aspettavano lo scuolabus. L’uomo sulla vettura andava dalla moglie vittima di altro incidente
MIRANDOLA. Una bambina di sei anni appena compiuti, Lina Liu, ha perso la vita proprio di fronte a casa, travolta da un’auto mentre attendeva lo scuolabus. La tragedia si è consumata ieri mattina alle 7.45 in via San Martin Carano.
Ad investire la bambina, che ha i genitori cinesi ma era nata a Mirandola e frequentava le scuole elementari, è stato un operaio 57enne proveniente da San Possidonio. L’uomo (Giancarlo V.) a sua volta stava correndo su un altro incidente, in cui era rimasta coinvolta la moglie. La donna infatti, alla guida di una Twingo, poco dopo le 7.30 stava percorrendo via Imperiale poco mfuori Mortizzuolo, in direzione Ponte San Pellegrino. Ha sbandato ed è volata nel fossato rovesciandosi verso destra. La vettura completamente capovolta ha fatto pensare ad un’altra tragedia per D.C. (queste le iniziali della moglie).
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Subito dopo sono scattati i soccorsi: sul posto sono intervenuti la polizia municipale dell’Area nord e il 118 di Mirandola. La donna era meno grave del previsto, ma nel frattempo era stato avvisato il marito. Che però non è mai arrivato. Dopo dieci minuti, la moglie ha infatti ricevuto una nuova telefonata.
Era Giancarlo, in stato di choc: «Non posso venire, c’è stato un incidente, ho investito una persona...», ovvero la piccola Lina. Era sfuggita al padre e ha attraversato la strada, proprio all’arrivo dell’auto del 57enne.
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Sul posto sono arrivate l’automedica del 118 di Mirandola e l’ambulanza dei volontari. La piccola è stata rianimata, ma la situazione è apparsa da subito disperata. Lina si è spenta sull’ambulanza, che stava correndo a tutta velocità verso l’ospedale di Baggiovara.
Si è consumata così una sequenza di fatti agghiacciante.
Sul luogo del secondo incidente di via San Martin Carano è intervenuta la polizia stradale di Mirandola, che ha effettuato i rilievi e ascoltato il padre e l’automobilista. È emerso che la piccola Liu abita al civico 74, proprio di fronte al luogo della tragedia, dove avrebbe dovuto attendere lo scuolabus che fa il giro di San Martin Carano.
La Renault Laguna dell’operaio l’ha centrata proprio in mezzo al cofano, tentando inutilmente una disperata frenata ad impatto avvenuto. Intanto la notizia ha fatto il giro della città, tra tanta sofferenza, e tanta rabbia da parte dei residenti, convinti che questa fosse una tragedia annunciata: «Non c'è una pista ciclabile e le auto non rispettano il limite», è il commento generale. Nonostante l'impegno dei vigili urbani anche con gli autovelox i residenti ribadiscono che: «Non è sufficiente. Non si può avere paura ad uscire di casa. Ieri abbiamo sentito urla strazianti e non vogliamo più che si ripeta. Una bambina ha perso la vita, e poteva succedere ad ognuno di noi. La proposta che noi facciamo è l'installazione di dossi rallentatori come li hanno messi in altre zone di Mirandola».
In via San Martin Carano subito dopo l’impatto di cui è rimasta vittima la bambina è accorso anche don Emmanuel Mukenge, parroco della vicina chiesa di San Martin Carano: «Si è tentato di rianimarla», ha detto cercando di dare conforto in una situazione di dolore estremo. Ora la salma della piccola Lina è all’istituto di Medicina Legale a Modena per l’esame autoptico.
Serena Arbizzi
Luca Apicella
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