Ceduta la “Salumeria Telesforo Fini”
Gli albergatori Rinaldi hanno acquistato il negozio di gastronomia in Canalchiaro che ha reso la famiglia celebre nel mondo
Un pezzo storico della gastronomia modenese - il negozio "Premiata salumeria Telesforo Fini" di corso Canalchiaro angolo Rua Frati Minori - passa di mano e dalla famiglia dei discendenti passa ai Rinaldi, già proprietari da quasi tre anni dell'hotel Real Fini di via Emilia Est. Una rivoluzione non solo simbolica, visto che con ogni probabilità porterà a modifiche presso lo storico negozio-trattoria Fini. Qui dallo scorso luglio i nuovi gestori stanno portando avanti lavori di riqualificazione dello spazio dove dovrebbero essere collocati i tavoli e gli arredi che, a quanto risulta, non saranno quelli storici. Non cambia invece la proprietà dei muri che non era dei Fini, ma di una nota famiglia di professionisti modenesi.
La famiglia dei Rinaldi, già gestori del noto hotel San Marco di Sestola, conferma: «Abbiamo acquisito tempo fa la gestione dai Fini». Insomma è avvenuto qualcosa di simile a quanto accadde nell'inverno 2012 quando gli eredi Fini cedettero la proprietà dell’hotel Real Fini, inaugurato nel 1975, agli albergatori modenesi Rinaldi che controllano anche alcune attività sanitarie in città emiliane. Il Real Fini era ed è un albergo molto noto, basti pensare che negli anni del Pavarotti and Friends Big Luciano soggiornava qui quando doveva prepararsi per i duetti pop. Ma di qui sono passati anche personaggi come Michail Gorbaciov e l'attore Michael Douglas, oltre all'ex cavaliere Berlusconi. All'epoca i figli di Giorgio Fini spiegarono la compravendita dell'esercizio di via Emilia con la necessità di mantenere la gestione “familiare”, non da catena alberghiera, dell'hotel. “Telesforo Fini” è uno dei marchi-simbolo della città della Ghirlandina. Fini, scomparso a Modena il 22 dicembre 1971 lasciando i figli Giulietta, Tilde, Pia e Giorgio, era nato a Ravarino nel 1888. Fin da bambino fu impegnato in una nota salumeria modenese dell'epoca, Colombini, dove apprese i segreti della lavorazione delle carni suine. Dopo avere sposato la modenese Giuditta Ferrari, arrivò la svolta nel 1912 con l'apertura dell'attività che ora è passata di mano dai Fini ai Rinaldi. La bottega-ristorante divenne subito notissima, prima in città e poi a livello nazionale e fin da subito era caratterizzata da una sorta di precisa catena: il padre di Fini Fortunato acquistava maiali e altri animali, il figli lavorava le carni nel retrobottega e la giovane moglie serviva a banco. La svolta vera avvenne durante la Prima guerra mondiale quando dal vicino seminario arcivescovile trasformato in ospedale da campo iniziarono a chiedere ai Fini di produrre pasti per religiosi e soldati ricoverati. Giuditta Ferrari Fini iniziò allora ad apparecchiare ogni giorno nel retrobottega che affaccia su largo San Francesco due tavoli. Nel corso degli anni l'attività si sviluppò notevolmente, tanto che i Fini aprirono all'inizio degli anni Quaranta un laboratorio di carni bovine e suine a Castelnuovo che con il tempo produsse paste, salumi e aceto balsamico. Dopo la fine della Seconda guerra mondiale Giorgio, uno dei figli di Telesforo, iniziò ad affiancare il padre e l'impero si sviluppò: prima con i ristoranti in autostrada e poi all'estero, con Giorgio Fini che negli Stati Uniti era noto come “The salami king”. Il figlio del fondatore è morto il 18 dicembre 1995 e ha lasciato il patrimonio ai figli Vittorio e Anna Maria.
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