Nord e Sud uniti dal cotechino e dallo zampone
Aspiranti chef in gara, Bottura incorona la zampastiera di Napoli e il cous cous di Sicilia con insaccati
I migliori a inventare ricette nuove e accattivanti per zamponi e cotechini? I giovanissimi cuochi arrivati dal Sud all’ombra della Ghirlandina per il primo concorso nazionale di cucina organizzato dal Consorzio.
A decretare il loro successo i vertici modenesi della gastronomia che hanno dato la palma ai ragazzi napoletani dell’istituto Elena di Savoia che hanno creato la “zampastiera”, ovvero il dolce partenopeo per eccellenza unito alla fragranza dello zampone. Il primo a complimentarsi con loro è stato Massimo Bottura, chef superstellato, mattatore e protagonista dello show cooking di ieri mattina nel tendone preparato davanti al Duomo tutelato dall’Unesco.
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I giovanissimi sono arrivati da tutta Italia, dal nord come dalla Sicilia e persino da Capri, realizzando seduta stante i loro piatti in un ristorante creato ad arte. Tante squadre e un solo giudice, il guru della Francescana, che ha sorriso, provocato, presentato e assaggiato i piatti arrivati in finale. Ovviamente non è mancato un tocco hollywoodiano, con la folla in attesa estatica per poter assaggiare almeno il “burger Emilia” dello chef modenese.
Ma prima di mettersi in fila per la degustazione finale di una fetta di cotechino gli spettatori che facevano ressa hanno dovuto aspettare il confronto tra le scuole di alta cucina.
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La sorpresa? Scoprire le meraviglie del cous cous di cotechino creato dall’istituto di Randazzo (Catania), il fagottino croccante di pasta “bastila” con cotechino e persino i paccheri di Gragnano (Napoli), ovviamente Igp, ripieni di cotechino. Applausi a scena aperta mentre Bottura circondato da telecamere rai e Mediaset spiegava le meraviglie della “capitale della cucina” che sarebbe poi Modena.
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Tra una domanda e una risposta ha trovato persino il modo di rubar la scena al presentatore Andrea barbi offrendo per un attimo il microfono all’assessore Rotella. Ai piani alti della politica e dell’economia modenese si guarda con grande speranza al fervore gastronomico che, nelle migliori intenzioni, potrebbe calamitare a Modena i visitatori più attenti e facoltosi dell’Expo milanese di qui a poche settimane. «La zampastiera? - ha concluso Bottura - Un trionfo. I ragazzi di Napoli hanno osato con il dolce, sono stati gli unici, con un grande equilibrio di sapidità e dolcezza»
Saverio Cioce
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