Gazzetta di Modena

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Scopre il furto: bastonato dai ladri

di Carlo Gregori
Scopre il furto: bastonato dai ladri

Razzia notturna dell’incasso a “Re di Pane” degenera nel brutale pestaggio di un dipendente. Il mistero delle porte chiuse

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Un furto degenerato in una rapina violenta è avvenuto nella notte tra venerdì e ieri dentro il negozio “Re di Pane” in via del Taglio (ex Forno San Giorgio). A tarda ora un apprendista ventenne, tornato per puro scrupolo personale a controllare se il negozio era a posto, ha notato un cassa aperta. Una volta entrato, è stato aggredito da due banditi mascherati e malmenato sia a pugni che con una spranga. Medicato, ha riportato ferite guaribili in dieci giorni. I ladri sono scappati con un bottino di circa 2.500 euro in contanti, l’incasso di giornata. Sul caso stanno svolgendo indagini i carabinieri della compagnia di Modena.

«Ho chiamato i genitori del nostro apprendista - ha spiegato preoccupato il titolare del negozio, Andrea Gaibazzi - ho voluto tranquillizzarli e sentire da lui come stava. È raro trovare qualcuno così coraggioso e pieno di abnegazione per il suo lavoro. Voleva tornare a lavorare subito ma gli ho detto di no: deve riposare».

L’azione dei due banditi è avvenuta nell’arco di pochi minuti.

Sono le 2.45 di notte e il giovane apprendista, un 20enne residente a Novi, torna verso l’auto dopo una serata al cinema e con gli amici. Passa davanti al negozio che lui stesso, con un collega, aveva chiuso poche ore prima. Lo fa per puro scrupolo. Ma nota subito che la cassa centrale, proprio di fronte alla porta d’ingresso, è aperta. La porta stranamente è chiusa. Per vederci chiaro, la apre con la chiave ed entra. La cassa è vuota: qualcuno ha rubato i soldi dell’incasso, 2500 euro. Si sposta sulla destra verso l’altra cassa e nota che anche quella è aperta. Dal retrobottega, alle sue spalle, sbucano i due ladri: giovani, chiari di carnagione, con le facce coperte da bandane, parlano una lingua straniera probabilmente dell’Est Europa. Uno dei due si avventa sul dipendente tempestandolo di pugni. Il ladro afferra un attrezzo da forno simile a una pala e picchia brutalmente lo scomodo testimone del furto. Poi i due scappano. Il dipendente, ferito, chiama aiuto. Poco dopo arrivano il titolare e i carabinieri. Al pronto soccorso gli refertano le percosse alla testa, alla pancia e a una caviglia: se la caverà in dieci giorni.

Ieri i Ris hanno svolto alcuni sopralluoghi alla ricerca di impronte e tracce dei due ladri. All’esame anche le immagini della videosorveglianza interna, mentre pare che in strada, nei paraggi, non ci siano videocamere. I carabinieri cercano di chiarire come abbiano fatto ad entrare i due ladri: anche sulla porta del retro non ci sono segni di effrazione.

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