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Un caso di tubercolosi a scuola

Colpito bimbo appena arrivato in Italia. Test a maestre e compagni

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RAVARINO. Sospetta tubercolosi per un alunno che frequenta la scuola primaria a Ravarino. Lo hanno scoperto i genitori dei compagni di classe, che ieri sono stati convocati a Bomporto per la profilassi.

Il bimbo, che viene da un paese extracomunitario, aveva fatto in tempo a fare un solo giorno di scuola, circa tre settimane or sono. «Appena è arrivato ha comunicato a tossire», spiegano i compagni di classe che non hanno neppure fatto in tempo a conoscerlo. Il giorno dopo non c’era più.

«Le condizioni di salute del bambino ora sono buone - rassicurano all’Ausl - e il caso si presenta, come di solito avviene nei più piccoli, a bassa contagiosità. L’Ausl, tramite i Servizi di Igiene pubblica e di Pediatria di comunità ha già avviato tutte le procedure previste per l’individuazione dei contatti a rischio, lo svolgimento degli accertamenti sanitari necessari, la sorveglianza sanitaria dei contatti e la comunicazione alle famiglie coinvolte». Ieri i professionisti dell’ azienda sanitaria hanno incontrato famiglie e hanno eseguito il test mantoux ai bambini e agli insegnanti della classe. Molte le rassicurazioni e anche qualche tentativo di spiegare perchè il test sia stato somministrato con tanto ritardo. La tubercolosi è una malattia a prevalente localizzazione polmonare e si può trasmettere, da persona a persona, per via respiratoria. La trasmissione avviene attraverso un contatto stretto e molto prolungato con il malato.

La malattia è curabile con terapia antibiotica specifica per un periodo congruo.

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