«Accetto le multe ma i sigilli al negozio sono esagerati»
Lo storico barbiere di via Canalino a Modena: «Ho sbagliato e pago ma i tre giorni di chiusura in gennaio è un accanimento»
È una di quelle piccole attività commerciali come ce ne sono tante in centro che tra crisi, affitti e calo dei consumi fatica a tirare avanti. Ma adesso dovrà restare chiusa per tre giorni il prossimo gennaio, con i «sigilli alle porte» a causa di quattro multe emesse dall'Agenzia delle entrate per mancata emissione della ricevuta fiscale. Lo storico barbiere di via Canalino, Carlo Mazzoli, 65 anni, da una vita a tagliare barba e capelli a generazioni di modenesi, lo ammette: «Ho sbagliato, lo riconosco e non contesto la multa, però arrivare a mettere i sigilli alle porte mi sembra esagerato perchè mi sembra di essere trattato come un disgraziato nel vero senso della parola».
Per capire come sono andati i fatti, bisogna fare però qualche passo indietro, e tornare a cinque anni fa. «Proprio cinque anni fa -racconta Mazzoli- presi la prima multa per una ricevuta non fatta al cliente che era uscito dal locale. È stata una leggerezza, e ho sbagliato, è vero. Erano 170 euro di multa per una ricevuta da 15 euro non emessa. Poi a venire ad oggi ne ho prese altre quattro sempre da 170 euro, e il regolamento dice che una volta raggiunto questo limite scatta il provvedimento dei sigilli».
Ed ecco che a gennaio, «precisamente il 13, 14 e 15», Mazzoli vedrà il suo locale chiuso con i sigilli alle porte: «Dopo i tre giorni riprenderò la mia attività, ma a dire il vero non mi aspettavo questa chiusura e un provvedimento così severo. Io sono in via Canalino da 41 anni, e pur essendo in pensione a 730euro al mese continuo a darmi da fare e lavorare sempre qui nel mio negozio». Da qualche anno i controlli in materia di evasione fiscale sul commercio al dettaglio sono diventati più rigorosi. Mazzoli però non risparmia un commento sulla situazione attuale: «Forse con i controlli si accaniscono un po' troppo con noi del piccolo commercio. Sui giornali si legge sempre dei grandi evasori che con fatture false e prescrizione riescono sempre a farla franca e a non pagare il fisco. Poi si fa anche un gran parlare di ricevute e Pos. Per esempio il bancomat io non ce l'ho perchè non c'è l'obbligo e sarebbe solo un costo».
Marco Amendola
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