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Grande attesa per la miniserie al convento dei frati

C’è attesa e curiosità nella comunità del Sacro convento di Assisi - una settantina di frati, di una ventina di nazionalità - per il “Francesco” di Liliana Cavani che viene trasmesso da Rai 1 oggi e...

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C’è attesa e curiosità nella comunità del Sacro convento di Assisi - una settantina di frati, di una ventina di nazionalità - per il “Francesco” di Liliana Cavani che viene trasmesso da Rai 1 oggi e domani. «Saremo tutti davanti alla tv - ha detto padre Enzo Fortunato, direttore della Sala stampa - attenti a cogliere i momenti della vita del santo, così come verranno visti e tradotti in parole e immagini dalla regista. C’interessa, in particolare, la lettura che verrà fatta dei principi che hanno guidato la testimonianza umana e spirituale di Francesco: la ricerca della pace, il rispetto del Creato, la scelta della povertà, vissuti alla luce del Vangelo. Questo nuovo film della Cavani su Francesco, il terzo, rappresenta comunque un segno della straordinaria attualità del messaggio del santo di Assisi». Nella sala tv del convento ci sono tutte le videocassette dei film che sono stati realizzati sulla storia e la figura del santo. In una ipotetica classifica un posto particolare nella comunità francescana ce l’ha finora il “Fratello Sole, Sorella Luna” di Franco Zeffirelli: «I frati lo vedono sempre con grande emozione», sottolinea padre Enzo. Liliana Cavani ha sottolineato le differenze con i suoi due precedenti “Francesco”: «Ho capito nel tempo la enorme rilevanza di Francesco e Chiara come realizzatori di un’idea così grande, quale è l’idea che alla base si debba pensare all’umanità intera come corpo di Cristo. Che è poi, credo, l’idea che cerca di far capire e diffondere Papa Francesco». Per Francesco, ha osservato la regista, «la fratellanza è la vera verità della vita, la ragione della vita. Non trovare altro piacere oltre all’accumulare denaro (e anche in qualunque modo) significa per lui avere una benda sugli occhi: non vedere, non capire la bellezza della vita, significa sprecare il dono della vita, significa perdere».

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