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bastonato a redipane

I video sotto esame per smascherare i ladri

I video sotto esame per smascherare i ladri

I carabinieri cercano di identificare gli autori del pestaggio dalle registrazioni dell’impianto di sorveglianza interno. All’esterno invece nessuna telecamera

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Le telecamere del sistema di videosorveglianza potrebbero essere la chiave per riuscire ad arrivare ai due autori del furto, con pestaggio di un dipendente, avvenuto l’altra notte all’interno dei locali di “Redipane” in via Taglio. Questa almeno è la speranza di Andrea Gaibazzi, il titolare, che ieri è tornato sull’episodio per stigmatizzare soprattutto la violenza del tutto gratuita con la quale i malviventi hanno colpito il giovane dipendente, la cui unica colpa è stata quella di essere arrivato in negozio mentre loro stavano compiendo il furto. «Ma che bisogno c’era di accanirsi così su di lui - commenta Gaibazzi - Erano in due sicuramente il mio dipendente ben poco avrebbe potuto. Potevano intimargli di stare fermo. Invece no: prima lo hanno colpito con una botta diretta allo stomaco. Lui si è accasciato, piegato in due dal dolore, e loro hanno continuato a colpire con quel pezzo di ferro che solitamente utilizziamo per estrarre le teglie dal forno».

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Il racconto del dipendente sarà ora attentamente vagliato dagli investigatori dei carabinieri, che hanno il compito di risalire agli autori. Il punto di partenza saranno le telecamete della videosorveglianza interna che hanno ripreso quanto accaduto all’interno del negozio: l’ingresso dei due malviventi con il volto parzialmente travisato da foulard e occhiali scuri, che hanno aperto la porta senza però scassinarla, come ha spiegato il titolare; l’arrivo del dipendente e il pestaggio che ne è seguito.

«Stavo tornando a casa dopo aver portato la mia ragazza in stazione - ha spiegato il giovane, che risiede a Novi, al suo titolare - Passando davanti al negozio ho notato il cassetto della cassa stranamente aperto. La chiusura del negozio l’avevo fatta io ed ero certo di averlo chiuso, ma mi è venuto il dubbio di averlo dimenticato... Così già che ero lì, ho pensato di entrare per chiuderlo ed evitare che attirasse l’attenzione di malintenzionati. Purtroppo loro erano già dentro...».

I due dopo aver preso il denaro contenuto nella cassa circa 2mila 500 euro frutto della giornata lavorativa, se ne sono andati lasciando dolorante il malcapitato dipendente. La fuga dei ladri è stata anche favorita dal fatto che non ci sono telecamere su tutta via Taglio, oltre che nelle stradine che portano a piazza Roma, a sua volta del tutto sprovvista di apparecchiature di videosorveglianza.

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