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«Irregolarità su quel trasloco»: 4 denunce

«Irregolarità su quel trasloco»: 4 denunce

Imprenditore : «Mi ero rivolto a una società che non ha mantenuto impegni, subìte anche minacce»

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Un trasloco si è trasformato in estenuante odissea, con risvolti giudiziari, per un imprenditore carpigiano che all’indomani del terremoto ha deciso di traslocare all’estero e lo scorso luglio ha iniziato a concretizzare questo sogno. Il professionista per trasferirsi e per trasportare nella meta prescelta tutti i beni suoi e di sua moglie, ha deciso di avvalersi di una ditta di trasloco stabilendo un cambio merci: l’imprenditore avrebbe fornito una prestazione inerente alla sua attività tipica in cambio del servizio di trasloco. Arrivato il momento, il responsabile commerciale del traslocatore ha predisposto il trasferimento dei beni secondo gli accordi e l’imprenditore, insieme alla moglie, ha consegnato al traslocatore i documenti doganali, le liste, le firme, i permessi. Il camion è pronto, tutto sembra filare per il verso giusto e invece no. La coppia riceve un anticipo da versare di 2.500 euro e il saldo a fine operazione. L’imprenditore fa notare al traslocatore che anche lui avrebbe dovuto pagare la sua controprestazione, di conseguenza e, quest’ultimo è andato a ritirare la mobilia, dopo avere redarguito il responsabile commerciale e l’ha messa in magazzino «senza nessun contratto di locazione - racconta l’imprenditore - Tra tentennamenti, date di partenza disattese e rinviate, telefonate silenziose, mail senza risposta, a me e mia moglie è stata recapitata una mail in cui il traslocatore rescinde dal contratto (quale?) e comunica che i mobili e il patrimonio erano a disposizione per essere traslocati con un traslocatore terzo organizzato da noi. Tuttavia, poche settimane fa, lo stesso traslocatore, davanti al magazzino contenente i beni di famiglia, ci ha minacciati: “O mi firmate una lettera in cui mi dichiarate che io non vi devo nulla e confermate un debito nei miei confronti di natura imprecisata per la locazione dei mobili nel mio magazzino adesso, e me lo firmate o voi non caricate». Nell’aria aleggiano anche minacce da parte del traslocatore, senza calcolare che il costo di un fermo camion da 10 tonnellate è esoso. «Un amico avvocato ha preso a cuore il caso - prosegue il professionista - e sono scattate quattro denunce, depositate in Procura a Modena. Il traslocatore è irreperibile, cancellato dall’anagrafe del Comune di residenza, la famiglia abita in luogo sconosciuto» conclude l’imprenditore.

Serena Arbizzi

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