Gazzetta di Modena

Modena

terremoto

Sassuolo, Palazzo Ducale presenta il trittico del Loschi ritrovato

Sassuolo, Palazzo Ducale presenta il trittico del Loschi ritrovato

Ieri l’esposizione dopo il restauro dell’opera salvata nella chiesa di San Felice ma resta aperta la questione del suo rientro nella Bassa del post terremoto

2 MINUTI DI LETTURA





Centinaia di persone hanno visitato ieri il Palazzo Ducale, aperto per la "Giornata nazionale dell'archeologia, del patrimonio artistico e del restauro", e in particolare la sala in cui era esposto il trittico di Bernardino Loschi, che era nella chiesa parrocchiale di San Felice fino al terremoto del 2012. Concluso il lungo restauro, ieri l'opera finalmente tornata all'antico splendore è stata esposta al pubblico, con una grande incognita per il futuro. San Felice la vorrebbe indietro, magari per collocarla nella nuova chiesta in legno dove oggi è esposta una copia del trittico.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.10461702:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.10461702:1649975827/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Ma la Soprintendenza prende tempo, assicurando un ritorno nella Bassa ma al tempo stesso non definendo date, per la necessità di accertarsi che si possa trattare di un rientro in sicurezza. Della questione hanno discusso un po' il soprintendente Stefano Casciu e il sindaco di San Felice Alberto Silvestri, accorso a Sassuolo per l'occasione.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.10442239:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2014/12/05/news/il-trittico-del-terremoto-e-restaurato-1.10442239]]

Alla mostra c'erano anche il sindaco di Sassuolo Claudio Pistoni, con funzionari e responsabili del laboratorio di restauro, che ha offerto e continua ad offrire ottimi risultati, recuperando centinaia di pezzi salvati dalle chiese della Bassa in rovina dopo il terremoto.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.10461692:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.10461692:1649975826/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

«È stata una giornata molto speciale per il palazzo – spiega il direttore del Palazzo Ducale Laura Bedini – e per il patrimonio artistico modenese. La grandissima partecipazione registrata per questa occasione lo testimonia. Per tutto il giorno si sono susseguite le visite e l'emozione di tanti di fronte al trittico recuperato è stata tangibile». Non solo il trittico era visibile, ma l'intero palazzo, aperto gratuitamente per la Giornata del restauro. Inoltre chi visitava il trittico ha avuto la possibilità di entrare anche nei laboratori dove i restauratori continuano ogni giorno la loro opera, salvando quadri, statue fregi, bassorilievi, abiti e ogni tipo di oggetto prezioso e antico emerso dalle rovine delle chiese e degli edifici storici crollati.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.5159574:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2012/05/26/fotogalleria/san-felice-il-volo-del-trittico-1.5159574]]

Per i visitatori erano anche presenti le restauratrici, con spiegazioni sul tipo di lavoro effettuato per diversi tipi di opere. Di tutto questo patrimonio, il trittico, salvato dalle macerie dopo la scossa del 20 maggio 2012 e portato a Sassuolo con un convoglio speciale e con mille precauzioni, rappresenta un simbolo. Chiara Davoli di ReggioEmilia e Alberto Dimuccio di Forte dei Marmi, hanno raccontato durante la mattinata la loro esperienza nel restauro dell'opera, a una platea gremita e interessata.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.5159501:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2012/05/26/fotogalleria/san-felice-cosi-i-trittico-e-riemerso-dalle-macerie-1.5159501]]

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google