Agricoltura, reti d’impresa per 17mila
I dati dell’Osservatorio Innovazione: in Emilia Romagna aggregazioni per il 30% delle 58mila aziende
Oggi il 30 per cento delle 58mila aziende agricole emiliano-romagnole realizza aggregazioni. È quanto emerge dall’Osservatorio Innovazione Impresa Agricola promosso da Agri2000. Secondo l'Osservatorio in Emilia-Romagna sono 17.400 le aziende agricole che fanno rete: il 30% delle 58 mila complessive.
L’utilizzo di strumenti informatici in agricoltura è sempre più diffuso: in regione usa lo smartphone o il tablet per lavoro il 60% delle aziende più grandi, con oltre 500mila euro di fatturato, e il 50% dei cerealicoltori, seguiti dagli ortofrutticoltori (37%). In Emilia-Romagna sono state intervistate 102 aziende agricole campione, che ben rappresentano le 58mila complessive iscritte agli enti camerali: queste ultime sono le aziende maggiormente strutturate che realizzano il 95% del fatturato del settore e che occupano il 90% della superficie agricola regionale. Due i settori analizzati: quello dell’ortofrutta, che rappresenta il 45% del campione, e quello dei seminativi, il 55%. Sostenibilità economica e agricoltura sostenibile sono strettamente connesse. In Emilia-Romagna le aziende agricole che scelgono di fare rete (il 31% nel settore dell’ortofrutta, il 30,4% nel settore dei seminativi) si aggregano in primis per abbattere i costi dei mezzi tecnici attraverso gruppi di acquisto, ma anche per acquistare e scambiare mezzi meccanici, scambiare manodopera e gestire in maniera associata il processo produttivo.
La creazione di gruppi di aziende consente di realizzare fatturati importanti e, di conseguenza, di investire per lavorare con maggiore attenzione verso l’ambiente, anche attraverso l’adozione di strumenti tecnologici. Un esempio? Quello dell’acqua, per le implicazioni di sostenibilità, di efficacia e di costi legati alla produzione, rappresenta certamente uno dei temi più sentiti dai produttori agricoli, che nel 75,5% dei casi utilizzano sistemi di irrigazione nella propria azienda.
La micro-irrigazione è scelta nella grande maggioranza dei casi (83,3% nel settore ortofrutta, 25% settore seminativi), accompagnata dallafertirrigazione (89,5% nel settore ortofrutta, 25% settore seminativi) che consente di rendere più efficiente il sistema di fertilizzazione, riducendo l’impiego di acqua e di concimi, ma anche le emissioni e l’inquinamento dell’azienda agricola.
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