Incontro in Comune sul Palamagnamagna
SAN FELICE. Palamagnamagna, la telenovela non è finita con la lettera del Comitato sagra di Rivara, che annunciava l’intenzione di costruire il nuovo teatro-ristorante in un altro Comune, qualora il...
SAN FELICE. Palamagnamagna, la telenovela non è finita con la lettera del Comitato sagra di Rivara, che annunciava l’intenzione di costruire il nuovo teatro-ristorante in un altro Comune, qualora il Comune non avesse dato nelle scorse settimane il suo via libera.
Il via libera a quest’opera da un milione di euro su un terreno agricolo, per finalità che - al di là degli annunci - sono sempre apparse privatistiche, non è mai arrivato. Ma in queste ultime settimane si è lavorato per cercare di convincere la parrocchia ad un giudizio e ad un coinvolgimento favorevole, dopo quello di disinteresse espresso nella lettera fatta pervenire al Comune. E così sabato è stato organizzato un nuovo vertice in municipio, alla presenza di sindaco, assessori, comitato sagra di Rivara, parroco, parrocchiani, mediatori vari e dirigenti dell’As Rivara. Nel corso dell’assemblea è emersa ancora una volta una tesi standard, adottata anche quando si discuteva del deposito gas: se arrivano dei soldi, se c’è un’opera da costruire, non ci si può tirare indietro. I soldi, per un percorso decisionale che ha sempre destato perplessità, arriverebbero da Roma, dall’associazione Prosolidar che ha deciso non si sa come di voler costruire l’impianto con un potenziale di circa 500 pasti a favore del Comitato Sagra di Rivara, nell’area agricola (nella foto) di via Grande, utilizzata dal Comitato per la Sagra. Per tutti un regalo funzionale alle attività privatistiche del Comitato Sagra (che non ha nulla a che fare con la parrocchia), per i promotori un’opera della ricostruzione, un impianto indispensabile a fini di protezione civile. Ma il parroco, Don Giorgio, e i suoi consiglieri sono rimasti sulle posizioni già espresse: la parrocchia non si oppone certo ad opere con cui non c’entra nulla, ma non è in grado di partecipare ad una gestione, nè ha interesse alla creazione di spazi ricreativi di cui è già in possesso. Più possibilista l’As Rivara, che ha colto l’occasione per ribadire la richiesta di un campo di calcio sintetico dietro gli spogliatoi. Alla fine il Comune non ha deciso: si riserva, con prevedibili nuove trattative in ambiti più ristretti.
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