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Balsamico e Chianti, un’alleanza per l’export

Balsamico e Chianti, un’alleanza per l’export

Siglato a Firenze l’accordo fra i consorzi di tutela per accrescere la competitività all’estero del Made in Italy

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Anche nel settore agroalimentare un barlume di aggregazione per promuovere il Made in Italy. Nel caso specifico Aceto balsamico di Modena Igp e vino Chianti Classico Docg danno vita a un’alleanza significativa con un obiettivo comune.

Le due produzioni certificate, la prima emiliana e la seconda toscana, si alleano per fare sistema e aggredire i mercati esteri in vista di Expo 2015. Il "matrimonio" è stato celebrato a Firenze al Mercato centrale. Degustazioni, corner di vendita e cooking show sono nel programma che tocca le principali città italiane e che nel capoluogo toscano segnerà, proprio al Mercato centrale, tutto il mese di dicembre.

«Il mercato globale chiede realtà imprenditoriali più strutturate, mentre le esigenze di un mercato fluttuante spingono verso organizzazioni più leggere, capaci di adattarsi a situazioni variegate», spiega Federico Desimoni, direttore del Consorzio di tutela Aceto balsamico di Modena Igp riferendosi alla strategia di alleanza.

«L'ingresso di più agguerriti competitori sul mercato globale ci obbliga a progettare vantaggi competitivi e l'alleanza tra partner di qualità è uno degli strumenti in cui abbiamo sempre creduto», dice Giuseppe Liberatore, d.g. del Consorzio vino Chianti Classico.

L'Aceto balsamico di Modena Igp raccoglie 72 produttori ed è forte di un fatturato di 600 milioni. Il 92% della produzione (73 milioni i litri imbottigliati) è destinata all'export.

Il vino Chianti Classico Docg, identificato dallo storico Gallo Nero, conta 560 soci con una produzione media di 270.000 ettolitri ed esporta in oltre 50 Paesi.

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