Gazzetta di Modena

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FINALE

«Caso Covezzi, fare piena luce»

Il sen. Giovanardi: «Il governo chiarisca costi e ruolo degli esperti»

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FINALE. Il senatore Carlo Giovanardi torna a parlare del caso Covezzi, i genitori assolti anche dalla Cassazione dopo un processo durato ben 15 anni e dopo che accusati di pedofilia gli vennero tolti i figli. L’esponente del Ncd chiede al governo di affrontare non solo le gravi conseguenze di un’inchiesta che ha distrutto una famiglia e una coppia di genitori innocenti ma anche di fare piena luce su come l’indagine si sviluppò inizialmente.

«Premesso che Lorena Morselli è stata definitivamente assolta dall'accusa di avere abusato dei quattro figli minorenni unitamente al marito Delfino Covezzi deceduto nel 2012 - ricorda Giovanardi - Che i quattro figli minorenni vennero sottratti alla famiglia Covezzi nel 1998 e da allora gli è stato impedito di avere qualsiasi contatto con loro; che le accuse nei confronti dei coniugi Covezzi vennero raccolte da una assistente sociale dipendente dell' Asl di Mirandola; che da quel momento i fratelli Covezzi assieme ad altri 25 bambini della zona risultano affidati dal servizio sociale del distretto di Mirandola e successivamente dal servizio minori dell'Unione comuni modenesi area nord ad un centro a Reggio Emilia... Come è possibile - chiede Giovanardi al governo - che un’operatrice sociale che tramite colloqui con i bambini Covezzi (mai registrati) ha dato il via al calvario di quella famiglia, sia stata o sia ancora responsabile del Centro di Reggio Emilia e consulente del Tribunale di Modena come esperta di violenze...?». Il senatore modenese chiede poi anche conto dei costi di un’inchiesta «fin dall’inizio basata su ipotesi accusatorie prive di ogni fondamento...».

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